E’ stata intitolata ieri a Sant’Arsenio una strada a Monsignor Matteo Pica, promotore di tante iniziative religiose e fondatore del Santuario dedicato alla Madonna del Carmine. L’iniziativa è stata voluta dall’Amministrazione comunale e dalla Parrocchia di Santa Maria Maggiore.
La cerimonia è cominciata con la celebrazione della Santa Messa nella chiesa del Carmine ad opera del parroco don Angelo Fiasco, a cui è seguita la commemorazione affidata a don Antonio Breglia.
“Riteniamo giusto ricordare un cittadino illustre che tutti hanno conosciuto e a cui hanno voluto bene per l’attaccamento alla comunità santarsenese – sottolinea il primo cittadino Donato Pica – Un affetto dimostrato non solo con il suo Ministero Pastorale ma anche con le sue opere. Va sottolineato il suo impegno costante per il Monte Carmelo, per il Santuario e per il culto della Madonna del Carmine. Vogliamo proseguire con una serie di iniziative con le quali andremo a dare una pubblica attestazione a tanti concittadini illustri. Pensiamo che un popolo non debba mai perdere la memoria e debba ricordare la propria storia”.
“L’ho conosciuto come una persona corretta, generosa ed innamorata dalle Madonna – commenta don Antonio Breglia – Non c’era una Supplica o una Messa della Madonna dove Monsignor Pica non si commuoveva. Come famiglia non dobbiamo perdere i valori perché lui questa devozione l’aveva presa dal popolo e dalle famiglie santarsenesi. La devozione alla Madonna e ai morti è merito di don Matteo che l’ha inculcata nel cuore di tutti. Siamo qui a ricordare un nostro concittadino che ha creduto in Dio e l’ha amato”.
Dopo la Messa, un corteo ha raggiunto l’incrocio tra via Fontana Maggiore e via Sant’Anna dove è stata scoperta l’epigrafe. Presenti, tra gli altri, alla cerimonia anche i nipoti di Monsignor Pica.
– Annamaria Lotierzo –








Complimenti all’Amministrazione Comunale di Sant’Arsenio ed al suo Sindaco on.Donato Pica per aver voluto ricordare ai presenti ed ai posteri la figura di un valente Sacerdote Mons.Matteo Pica,per molti anni Vicario della Diocesi di Teggiano,fervente devoto della Vergine del Carmelo e del Culto ai Defunti,strenuo assertore delle Virtù religiose del Popolo santarsenese ,che all’unisono contribuì al culto Mariano ponendo la Santa Croce sul Monte Rascini e poi edificando il Santuario alpestre che con commozione filiale ammiriamo !