“Intervista spec(ch)iale”: Le confessioni di Tonia Cartolano, giornalista di SKY NEWS



































Decimo appuntamento con le interviste dedicate ai giornalisti del territorio. Tra essi vi è anche chi ha iniziato la propria attività nel Vallo di Diano, per poi approdare nelle principali emittenti televisive nazionali.
Stiamo parlando della cronista di Sky News, originaria di Sala Consilina, Tonia Cartolano

 

  • Quando e come è iniziata la tua carriera giornalistica?

“Già a 10-11 anni avevo ben chiaro in testa cosa volessi fare da grande, ovvero la giornalista a tutti i costi. Seguivo i tg nazionali condotti da diverse giornaliste e, posizionandomi davanti allo specchio, provavo ad imitarle. Al che mio padre contattò l’emittente Italia2, così qualche tempo dopo ha avuto inizio la mia avventura nel mondo del giornalismo.
Ero giovanissima ma l’allora direttore, Rocco Colombo, mi lanciò, dandomi subito fiducia. Ricordo che il primo evento che ho seguito è stata una manifestazione della sinistra giovanile. Successivamente mi fu proposto di condurre il tg. Non avevo neanche 16 anni e mi trovavo davanti alla telecamera a leggere e presentare le notizie ed i fatti del giorno. Non avrei potuto fare alcun altro mestiere”







  • Quali le tue considerazioni in merito al panorama giornalistico valdianese?

L’unica realtà allora esistente ed operante era Italia2 che, seppure con risorse limitate, dava vita al tg giornaliero. Oggi mi ha colpito l’entusiasmo dei ragazzi. Entusiasmo che,invece, non vedo negli adulti, al di là di alcune eccezioni. Un fervore pregnante associato ad una buona dose di volontà, studio e perseveranza. Nel Vallo apprezzo questo dei giovani ma non mi piace la rassegnazione e la “stanchezza” degli adulti. Che, in molti  casi, sembrano concentrarsi esclusivamente sulle cose materiali”.

  • Cosa pensi, invece, del contesto amministrativo locale e di quello politico nazionale?

“Sono delusa perché nel Vallo, a parte giardinetti e aree verdi, non vedo nulla destinato ai giovani. E’ un territorio che dà l’impressione di essere continuamente “minacciato”. La classe politica è “vecchia”, caratterizzata, per lo più, dal piccolo favore quotidiano. I vecchi e chi non ha contribuito allo sviluppo del territorio devono farsi da parte e lasciare il posto a giovani preparati. A livello nazionale qualcosa sembra cambiare, anche se lo spazio per i giovani sembra essere limitato. Il governo dei tecnici mi piace molto, ci ha consentito di rifarci la faccia in Europa. Chi ha fatto bene, deve rimanere ma bisogna guardare oltre ed i giovani hanno lo sguardo sull’Europa”

  • Cosa bisogna fare e cosa bisogna avere per arrivare a SKY?

“Tanto entusiasmo ed estrema determinazione, provare, riprovare ed insistere. Per quanto mi riguarda, dopo l’iniziale richiesta di stage, ho tampinato i responsabili cercando di parlare con il direttore. Devo ammettere di essere stata molto insistente, tanto che il direttore alla fine ha accettato di incontrarmi ed ha accontentato la mia richiesta. Così nell’estate del 2004 ho iniziato lo stage gratuito presso la redazione milanese di SKY. Nello stesso periodo frequentavo la scuola di giornalismo di Milano. Fatto sta che, qualche mese dopo, l’allora direttore di SKY Tg 24, Emilio Carelli, mi ha contattato, proponendomi un contratto di assunzione. Sono stata la prima stagista ad essere assunta a SKY. Credo, insomma, che le occasioni importanti passino una volta nella vita di tutti e quando accade, bisogna essere pronti a saltare sul treno”

  • Qual è la notizia o l’argomento che, prima per quanto riguarda il Vallo e poi attraverso SKY, sei stata più orgogliosa di dare o approfondire?

“Riguardo al Vallo nulla di particolarmente rilevante. I servizi dei vari tg, solitamente, non erano molto impostati sul sociale. A Sky sono felice quando ascolto la gente. Non dimenticherò mai un episodio che mi ha segnato. Al Policlinico una signora piangente mi ha raccontato la sua storia, senza telecamere. Mi ha riferito che la madre stava molto male ed era ricoverata al Pronto Soccorso, in corridoio. Aveva, quindi, assolutamente bisogno di una stanza e di un letto. Al che ho informato della situazione il direttore sanitario. Dopo alcuni giorni e ulteriori sollecitazioni, lo stesso mi ha contattato, dicendo di aver trovato una soluzione e così è stato. Dopo qualche tempo ho ricevuto la chiamata della signora che mi ha comunicato che la madre era morta. Mi ha ringraziato e detto: “grazie a te e a SKY mia madre è morta in un letto, pulita e profumata”. Mi ha fatto piangere”

  • Quale, invece, il tema che ti è maggiormente “pesato” affrontare o che avresti volentieri evitato?

“Mi risulta molto complicato intervistare coloro che hanno perso dei figli. Raccogliere il dolore delle persone mi turba in modo particolare. Se posso, evito”

  • Quale, invece, la gaffe commessa o sfiorata?

“Gaffe vere e proprie non mi sembra di averne fatte. Ricordo, però, un episodio particolare. Dovevo intervistare l’avvocato Titta Madia. Convinta che “Tittamadia” fosse il cognome, continuavo a chiedere come si chiamasse. Mi sentivo rispondere e scandire “Titta Madia” ed io “si, ma qual è il suo nome di battesimo?”.

Più di recente, invece, mi è capitato di non riuscire a smettere di ridere. Ero all’isola del Giglio per la vicenda relativa al naufragio della Costa Concordia. Era una giornata caratterizzata da un forte vento e durante la diretta, un gazebo finì in mare. Ho iniziato a ridere, non riuscendo più a riprendere il collegamento con lo studio”

  • Chi è il/la giornalista che più apprezzi o apprezzavi per quanto attiene al Vallo di Diano? E chi a livello nazionale?

“Apprezzo molto Rocco Colombo. E ‘stato il mio primo “maestro” e mi ha insegnato tanto, anche attraverso la sua semplicità caratteriale e la sua perenne curiosità. Devo dire che ho imparato molto anche dagli operatori. Per quanto riguarda il panorama nazionale, ho sempre apprezzato, in particolare, Carmen Lasorella e Lilli Gruber. Mi piace anche “l’aggressività” di Monica Maggioni. Fra gli uomini ammiro Enrico Mentana. Mi piacerebbe molto lavorare un giorno con lui. Esempi, poi, di giovani direttori, come l’attuale direttore di Sky, Sarah Varetto, sono molto stimolanti”

  • E la nomina a direttore onorario di ondanews?

R . “Quando mi è stata detta questa cosa, ho pianto e mi sono commossa. Perché sono direttore di una realtà che mi appartiene. Quest’ammirazione e questa stima mi riempiono di gioia. Ero più felice io di chi me l’ha comunicato”.

– Cono D’Elia – ondanews –

 





































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