Resta in carcere l’imprenditore Roberto Squecco dopo l’arresto nell’ambito dell’inchiesta “Le Croci del Silaro” a Capaccio.

Il Gip Gerardina Romaniello del Tribunale di Salerno, infatti, all’esito dell’interrogatorio di garanzia, ha rigettato la richiesta di sostituzione della misura cautelare detentiva con quella degli arresti domiciliari.

I legali hanno annunciato ora l’appello al Tribunale del Riesame. Squecco, quindi, rimarrà nel carcere di Fuorni.

Il Gip ha rigettato anche la richiesta di revoca dei domiciliari per Stefania Nobili, ex consigliera comunale, misura per la quale gli avvocati avevano chiesto l’attenuazione con autorizzazione al ritorno al lavoro.

Stessa sorte per altri due parenti di Squecco, entrambi ai domiciliari, che si sono avvalsi della facoltà di non rispondere.

L’inchiesta “Le Croci del Silaro” ha smantellato un losco sistema di affari basato su ambulanze e funerali a Capaccio Paestum.

– Claudia Monaco –


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