Quando si passa da un clima abbastanza fresco ad un caldo eccessivo si può manifestare uno stato di stanchezza, una spossatezza generale. È normale, il nostro corpo si deve adattare.

Prima di ricorrere all’assunzione di un integratore, per migliorare il nostro stato fisico, è possibile integrare le carenze minerali con il cibo: le proteine con carne, pesce e legumi; le fibre con frutta e verdura; gli omega 3 con il pesce azzurro; i carboidrati con pane e pasta. Quando la spossatezza persiste si può ricorrere ad un integratore, quello più utilizzato in estate è a base di magnesio e potassio.

Il magnesio è il quarto minerale più abbondante nel nostro organismo. Non è disponibile in natura allo stato puro e si trova sotto forma di sale. La carenza di magnesio è associata a diverse patologie: insulino-resistenza, asma, osteoporosi, diabete, insufficienza renale cronica. I farmaci che riducono l‘acidità gastrica (i gastroprotettori come pantoprazolo, omeoprazolo etc) rappresentano una delle maggiori cause di ipomagnesemia, ma anche alcune classi di diuretici. I sali di magnesio possono essere organici, oppure inorganici questo perché le caratteristiche del prodotto cambiano in base a come è salificato. Il magnesio organico può essere principalmente citrato, pidolato o lattato. Quello inorganico può essere carbonato, ossido o idrossido. Queste differenze cambiano la capacità di assorbimento. Non sempre quello inorganico è più assorbibile, come molti credono, è poco biodisponibile e viene assorbito solo in minima parte dall’intestino. Quindi in base a chi è legato può avere funzioni diverse, ad esempio il magnesio solfato agisce come lassativo, quello idrossido come antiacido.

Il magnesio cloruro è tra i più usati tra gli inorganici ed ha un costo medio, è tra i sali più biodisponibili, quindi abbastanza assorbibile a livello dell’intestino, ed aiuta a combattere la stanchezza. Il magnesio organico invece si è dimostrato molto più efficace rispetto all’inorganico. Viene utilizzato per ridurre la calcificazione all’interno delle arterie, per ridurre la stanchezza, per la sindrome premestruale e anche per i dolori mestruali. Il magnesio bisglicinato viene utilizzato anche per ridurre i crampi in gravidanza.

Il potassio invece è necessario nel nostro organismo per la regolazione dell’equilibrio elettrolitico (i sali persi con il sudore), trasmissione nervosa e per la conversione dello zucchero in glicogeno, la sua forma in cui viene accumulato nei muscoli e nel fegato. La carenza di glicogeno provoca fatica e debolezza muscolare.

Quindi magnesio e potassio sono importanti per molti processi, sia insieme che presi singolarmente. Molti studi evidenziano che ad una carenza di potassio corrisponda anche un deficit di magnesio. Il rapporto tra magnesio e potassio Mg/K è importante nelle nostre cellule, il valore è di 1Mg/4,8K (1 molecola di magnesio / 4,8 di potassio): quando il rapporto si discosta da questo, compaiono sintomi come stanchezza, stress, irritabilità. Quando questo rapporto rimane stabile (quindi anche assumendo tanto magnesio e potassio il valore del rapporto è stabile) non si ha nessun aumento di pressione anzi ha un effetto cardioprotettivo.

L’unico momento in cui è sconsigliato assumere potassio nella dieta è quando si assumono alcuni diuretici: ne esistono alcuni che sono risparmiatori di potassio (come l’amiloride, spironolattone etc) e assumerlo è contro indicato. Non bisogna assumere potassio in terapie con ACE-inibitori (farmaci per l’ipertensione) perché come effetto secondario causano iperpotassemia (livello troppo alto di potassio). E’ sconsigliato anche in persone che soffrono di insufficienza renale perché si può accumulare il potassio a livello del rene. Anche nel caso del potassio è migliore quello organico rispetto all’inorganico. Il potassio citrato aiuta a prevenire nelle urine le precipitazioni di acido urico e anche in casi di calcolosi.

In estate magnesio e potassio vengono spesso assunti per la loro finalità idratante e diuretica. Insomma, un corretto apporto di magnesio e potassio è indispensabile per il nostro benessere.

– Monica T. Gallo –

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