Ognuno di noi ha un tipo di pelle diversa e per scegliere al meglio il prodotto adatto bisogna capire il proprio.

Spesso si vede la pelle spenta con dei brufoletti, unta, questo può essere dovuto alla sbagliata e cattiva detersione, o si sbaglia a struccarsi. Un principio fondamentale è che tutti hanno i pori, solo le modelle sulle riviste non ne hanno, perché ritoccate con i programmi adatti e con filtri vari. Esistono diversi tipi di pelle: normale, mista, secca o grassa. Come capirlo?

Una volta che si lava il viso se la pelle rimane opaca e continua a tirare anche dopo aver messo la crema per alcune ore, vuol dire che è una pelle secca. La pelle secca è tipica delle persone di età superiore ai 30 anni.

La pelle mista invece si identifica dopo 3-4 ore dalla detersione. La zona T (fronte, naso, mento) diventa lucida: il trucco inizia ad assorbirsi e i pori sono più evidenti. La pelle grassa ha i pori evidenti su tutto il viso, la pelle diventa subito lucida, e presenta delle impurità. Ogni pelle può cambiare quando la si irrita facendo comparire brufoletti, principalmente su pelle normale e sensibile. Succede perché il sebo non è libero di uscire, perché le cellule morte sul viso schiacciano il sebo verso l’interno. Bisogna quindi detergere ed esfoliare nel modo corretto così da non permettere ai punti neri di aumentare.

Una volta a settimana uno scrub (o con gli esfolianti già preparati, oppure preparandolo a casa con un olio aggiungendo lo zucchero, il caffè, qualcosa che abbia dei granuli). Il vapore sul viso aiuta ad ammorbidire il primo strato della vostra pelle, in modo da pulirvi bene il viso. Dopo aver pulito bene la pelle bisogna scegliere i prodotti più adatti per idratarsi. Bisogna evitare i prodotti con i siliconi perché possono ostruire ulteriormente i pori. Come si pulisce al meglio la pelle? Esistono due tipi di detersione: per affinità e per contrasto.

La detersione per contrasto (detergenti schiumogeni, acqua micellare) è quella che volgarmente fa la schiuma, ha una parte affine con l’olio (il sebo) e una con l’acqua, in questo modo il risciacquo risulta semplice ed efficace. Non si fa con la saponetta perché altrimenti si elimina tutto il film idrolipidico, che serve a proteggere il nostro viso, e potrebbe risultare troppo aggressivo: tutti i saponi hanno un pH 7, mentre la pelle ha un pH 4.5.

E’ sufficiente un detergente specifico per il viso e questo trattamento è indicato per pelli normali, miste e grasse. La detersione per affinità invece sfrutta il concetto del simile che scioglie il simile e si effettua con un qualsiasi olio (latte detergente, burro struccante, olio di cocco) massaggiandolo sulla pelle. Per rimuovere poi i residui di olio si può risciacquare con semplice acqua o utilizzare un normale panno in microfibra inumidito, oppure ancora i dischetti di cotone, o le garze (io preferisco il panno in microfibra perché è antibatterico ed effettua una leggera esfoliazione e rimuove il make up).

Questa detersione è consigliata per le pelli secche, sensibili e normali. A volte quando la pelle ha bisogno di una maggiore detersione, principalmente in estate, è possibile effettuare una doppia detersione, utilizzare prima l’olio (quindi per affinità) e poi sciacquarlo con un detergente schiumogeno (per contrasto), questo lo si fa per attenuare l’aggressività del detergente per contrasto, proteggendola dall’azione diretta.

Tutti i detergenti vanno risciacquati, tutti, principalmente l’acqua micellare altrimenti lasciamo sul viso residui di prodotto che irritano la pelle. Si può risciacquare con acqua corrente o (se troppo dura) con acqua termale. Mi raccomando il metodo migliore lo conoscete solo voi a seconda di come si reagisce ai vari metodi di detersione. Sarà la vostra pelle a dirvi qual è il metodo giusto per voi.

 

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