Il Consiglio di Stato ha rigettato il ricorso della Regione Basilicata e del Comune di Baragiano contro la realizzazione di un impianto di compostaggio sul territorio baragianese ed ha dato ragione all’azienda “La Rocca”, che intendeva occuparsi di un’attività per la raccolta dell’umido e la trasformazione in compost.

La sentenza è stata pubblicata in questi giorni, firmata dal giudice estensore Roberto Proietti e dal presidente Paolo Troiano. La vicenda un anno fa, era febbraio 2019, portò anche alla convocazione di un’assemblea pubblica a Baragiano, dove il sindaco Antonio Colucci espresse il parere negativo dell’Amministrazione comunale, annunciando di volersi accodare al ricorso della Regione al Consiglio di Stato. Dopo diversi anni di ricorsi al Tar e Consiglio di Stato, il tempo ha dato ragione all’azienda “La Rocca”, che presentò il progetto alla Regione Basilicata, che nel 2016 lo ha co-finanziato, per un investimento di circa 2 milioni di euro. E’ stata poi la stessa Regione, con il Dipartimento Ambiente, che ha proposto ricorso al Tar, perdendolo.

Il contributo, però, nel corso degli anni è stato annullato, proprio per le vicissitudini giudiziarie.

La conclusione – fa sapere l’azienda La Rocca – è che ad oggi la nostra azienda non ha potuto dar luogo all’iniziativa proposta e creare nuovi posti di lavoro. Poi ci si meraviglia quando i giovani del posto prendono la valigia e lasciano la loro amata terra per cercare fortuna ed occupazione altrove”. L’azienda nel corso dell’iter aveva avuto tutti i pareri favorevoli dai vari Enti. Adesso però il progetto è in dubbio. L’azienda spera, nel post-emergenza sanitario, in una convocazione dalla Regione per fare le valutazioni del caso.

Si poteva – fa sapere – attendere l’esito dei giudizi prima di prendere drastiche decisioni come l’annullamento del contributo”.

– Claudio Buono –


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