Blitz Eboli
Foto: la Città di Salerno

Alle prime ore dell’alba, personale della Polizia di Stato della Squadra Mobile della Questura di Salerno e carabinieri del Nucleo Investigativo di Salerno, – aiutati da militari del Nucleo Informativo, del Reparto Territoriale di Nocera Inferiore, delle Compagnie Carabinieri di Eboli, Battipaglia, Salerno, Mercato San Severino, Agropoli e Amalfi, nonché da personale della Digos di Salerno e dei Commissariati di Torrione e Battipaglia – con il supporto dell’Aliquota di Pronto Intervento Carabinieri di Salerno, di un equipaggio del 7° Elinucleo di Pontecagnano, di tre squadre del 10° Reggimento Carabinieri Campania” e di personale dei Reparti Mobili di Napoli e Taranto, nonché con l’ausilio della Guardia di Finanza, del Corpo Forestale dello Stato e dei Vigili del Fuoco di Salerno, su delega del Procuratore Aggiunto Masini, e del Sostituto Procuratore della Repubblica Fittipaldi, hanno dato esecuzione a un decreto di ispezione e perquisizione dei luoghi e delle persone presso i capannoni e l’area di circa 50mila metri quadri dell’ex opificio industriale APOFF”, in località Santa Cecilia, nel comune di Eboli.

Nelle strutture fatiscenti, quattro capannoni e due ruderi in muratura, sono stati rintracciati e fatti sgomberare dalle Forze dell’Ordine complessivamente 36 cittadini extracomunitari che vi si erano accampati e che vivevano in precarie condizioni igienico-sanitarie.

Gli extracomunitari sono stati condotti negli uffici della Questura e del Comando dell’Arma competenti del territorio, dove sono stati sottoposti alle procedure d’identificazione, tuttora in corso. Dai primi accertamenti è emerso che 3 di loro non erano in regola con il permesso di soggiorno e pertanto nei loro confronti saranno avviate le procedure per l’allontanamento dal territorio nazionale, mentre è stata riscontrata la presenza di un richiedente asilo, sul quale si sta verificando la provenienza e nei confronti del quale sarà proposta la revoca del diritto all’assistenza.

Nel corso dell’operazione, effettuata in un’area che presenta più possibilità di accesso, essendo confinante con terreni agricoli privati, con l’adiacente linea ferroviaria e con la SS.18, arteria di collegamento sensibile per la provincia di Salerno, si è resa necessaria la cinturazione esterna da parte di un significativo numero di uomini delle Forze dell’Ordine, e la sospensione, per il tempo strettamente necessario, della circolazione ferroviaria.

Al termine dell’operazione, l’area è stata affidata all’Amministratore Giudiziario per conto dell’Agenzia Nazionale per l’Amministrazione e Destinazione dei Beni Sequestrati e Confiscati alla criminalità organizzata, che ne provvederà alla custodia.

– Paola Federico –


 

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