Binari chiusi da 25 anni. Era il 2 maggio del 1987 quando la ferrovia chiudeva i battenti per l’esecuzione dei lavori di elettrificazione della linea Battipaglia-Potenza–Taranto riaperta nel 1992.
La tratta Sicignano –Lagonegro non è stata più riaperta, nonostante i 25 anni di attese e speranze dei cittadini.
E’ una delle tante storie a cui il Vallo Di Diano sembra essere ormai avvezzo: “scippi” di servizi di prima necessità, seguiti da promesse.
La storia della ferrovia è l’esempio lampante del regresso valdianese: una zona che, nonostante abbia avuto forti potenzialità e ne abbia ancora, rimane tuttavia isolata.
La ferrovia ha avuto una storia a ritroso: invece di andare avanti con il progresso, infatti, si è andato sempre più regredendo negli anni, privando i cittadini di un servizio che, ad oggi, risulterebbe di primaria importanza.
In qualche caso, addirittura, l’ex ferrovia si è trasformata in una vera e propria discarica a cielo aperto.
Come si può vedere dalle foto scattate alla stazione di Montesano Scalo, ci sono binari smontati, pneumatici, lamiere bruciate e rifiuti di ogni tipo.
Questo scenario, presente anche su altri tratti nel Vallo di Diano, lascia i cittadini indiganti e scettici davanti alle tante promesse su una probabile riapertura a cui solo pochi ottimisti, ormai, sembrano credere.

– Claudia Monaco – www.ondanews.it –

 

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