
Cala il sipario sulla seconda edizione del Festival Nazionale di Teatro/Scuola Mythikòn Teatro Classico al Teatro comunale “Mario Scarpetta” di Sala Consilina. Una giornata attesa, carica di tensione e di bellezza che ha regalato al pubblico presente emozioni difficili da dimenticare e ha consegnato alla storia del festival un nome vincitore destinato a restare impresso: il Gruppo Teatrale “Oltres Teatro” di Napoli premiato per la straordinaria messa in scena di Antigone.
Antigone è, da sempre, la storia di chi sceglie di non tacere, di chi antepone la propria coscienza alla legge degli uomini. E il gruppo napoletano di Oltres Teatro ha incarnato con rara intensità questo spirito, costruendo uno spettacolo che ha saputo dialogare con Sofocle, ma anche con Anouilh, Brecht, Kant e Frank, intrecciando tradizioni e linguaggi in una drammaturgia corale e potente.
La giuria, composta anche dagli stessi studenti del “Cicerone” di Sala Consilina che hanno vissuto il festival dall’interno, ha riconosciuto in questa Antigone la capacità più rara che il teatro possa offrire: quella di far sentire ogni spettatore parte della storia, anche a distanza di millenni dalla sua prima rappresentazione.
La terza giornata ha rappresentato il punto d’arrivo di un percorso iniziato il 21 maggio con l’apertura affidata al Liceo Classico dell’IIS Cicerone e proseguito il 22 con le prime quattro scuole in gara. In questi tre giorni, il Teatro “Mario Scarpetta” si è trasformato in un luogo di incontro autentico tra giovani provenienti da tutta Italia, uniti dalla passione per il testo classico e dalla voglia di dargli nuova vita.
Il festival ha dimostrato ancora una volta di essere qualcosa di più di una competizione: è una comunità in movimento, dove ogni scuola porta la propria voce, la propria città, la propria interpretazione del mito, e dove queste voci si moltiplicano e si arricchiscono a vicenda. Vallo della Lucania, Napoli, Roma, Telese, Sarno, Bari e Sala Consilina si sono ritrovate sullo stesso palcoscenico, accomunate da Sofocle, Aristofane, Omero ed Euripide.
Il Mythikòn Teatro Classico si chiude con la certezza di aver lasciato qualcosa di duraturo in ognuno dei suoi protagonisti. Negli studenti che hanno recitato, in quelli che hanno accolto, giudicato e raccontato. Nel pubblico che ha riempito la sala. Nella città di Sala Consilina, che per tre giorni è tornata ad essere, come lo era nell’antichità l’agorà greca, uno spazio di parola condivisa, di confronto e di bellezza.
Il festival si è chiuso tra applausi e commozione, lasciando un segno profondo in tutti coloro che vi hanno partecipato e dimostrando, ancora una volta, tutta la forza del teatro: quella di far incontrare persone, storie e sentimenti nello stesso istante, senza che il tempo, nemmeno quello di duemila anni, riesca a spegnerla.
Un ringraziamento speciale è stato rivolto a La Cantina delle Arti, al direttore artistico Enzo D’Arco, alla professoressa Paola D’Angelo, alla dirigente Antonella Vairo e al sindaco Mimmo Cartolano, che hanno reso possibile questa esperienza. L’appuntamento è già alla prossima edizione.





