Il Piano di Zona S10 si trasforma e da organizzazione territoriale d’ambito diventa Consorzio. Al cospetto del notaio Giuseppina Di Novella i Sindaci dei 19 Comuni del Vallo di Diano e del Tanagro afferenti al Piano di Zona hanno apposto le loro firme per dare concretezza alla nuova forma giuridica fortemente voluta dalla Regione Campania.

Nei prossimi 20 giorni dovrà essere nominato il Consiglio d’Amministrazione. Il sindaco di Sala Consilina, presidente uscente del Piano di Zona in quanto primo cittadino del Comune capofila, convocherà l’assemblea nella quale dovranno essere eletti il presidente, il vice presidente ed il CDA che, oltre al presidente, sarà costituito da 4 componenti.

Oltre a Sala Consilina, gli altri Comuni afferenti al Piano Sociale di Zona S10 ed i cui Sindaci hanno firmato l’atto costitutivo del nuovo Consorzio dal notaio Di Novella sono Atena Lucana, Auletta, Buonabitacolo, Caggiano, Casalbuono, Monte San Giacomo, Montesano Sulla Marcellana, Padula, Pertosa, Petina, Polla, Salvitelle, San Pietro al Tanagro, San Rufo, Sant’Arsenio, Sanza, Sassano e Teggiano.

La nuova forma giuridica dovrebbe garantire al Piano Sociale di Zona stabilità per il lavoro e una più efficace programmazione. Non a caso la Regione ha previsto premialità progressive per i Piani di Zona che passano alla forma consortile: un pressing anche formale, finalizzato a garantire costi ridotti e migliori servizi. “L’obiettivo prioritario –ha ribadito più volte l’assessore regionale alle Politiche Sociali Lucia Fortini– deve essere l’aumento dei servizi alle famiglie e con le forme consortili questo diventa meno complicato”.

– Chiara Di Miele –

 

2 Commenti

  1. Spazzeremo via questa classe politica fatta di pseudo esseri umani senza attributi!
    Chi vi vivrà vedrà…

  2. Rocco Panetta says:

    I Sindaci del Vallo di Diano, allineati e coperti, si adeguano a quanto ordinato dalla Regione Campania, pena la perdita di finanziamenti da gestire. Nessuno di loro si preoccuperà MAI del fatto che la linea ferroviaria, caso UNICO in Italia, viene fatta a pezzi. Avrebbero dovuto attaccare i loro colleghi SINDACI DI Polla e Sala Consilina, le cui rispettive Amministrazioni Comunali hanno fisicamente ASFALTATO il binario. Non lo faranno MAI. I finanziamenti della Regione Campania per la linea ferroviaria, se e quando ci saranno, li gestirà RFI( Rete Ferroviaria Italiana) NON un Consorzio di Comuni, simile a quello del Piano di Zona, appena costituito. Sono TUTTI d’accordo: la linea è SOSPESA da 31 anni, per loro possono passarne tranquillamente, senza liti e polemiche, ALTRI TRENTUNO!

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