
“Turismo lento e nuove connessioni. Il Vallo di Diano tra natura, itinerari, esperienze e alta velocità”. Questa la tematica del partecipato incontro che si è svolto ieri pomeriggio nella Sala Limonaia della Certosa di San Lorenzo a Padula, organizzato dal GAL Vallo di Diano.
E’ stata l’occasione per presentare i brillanti risultati del progetto CAM-SENT, l’iniziativa dei 12 GAL della Campania per valorizzare cammini e sentieri nei territori rurali, puntando su turismo esperienziale, spiritualità e innovazione digitale. Ma anche per presentare l’Atlante cartografico realizzato dal GAL e annunciare la prima edizione di Explora 2025, un ricco programma di attività outdoor che si svolge oggi e che è stato realizzato in collaborazione con una serie di realtà del territorio che hanno scelto di mettersi in rete per costruire insieme un racconto autentico, inclusivo e sostenibile.
I lavori, moderati dalla giornalista di Ondanews Chiara Di Miele, sono stati aperti dai saluti istituzionali della sindaca di Padula Michela Cimino e del Presidente della Comunità Montana Vallo di Diano Vittorio Esposito. Quest’ultimo ha annunciato una serie di interventi finanziati per il recupero di punti cruciali del territorio, tra cui l’ex Masseria adiacente al Centro Sportivo Meridionale che sarà oggetto di lavori importanti di ripristino. “Siamo definiti area interna – ha dichiarato Esposito – ma nei fatti non è così, siamo in una posizione centrale. Lo storytelling di questo territorio narra spesso una realtà che invece ha tanto da offrire“.
L’introduzione del convegno è toccata alla Presidente del GAL Angela D’Alto.
“Oggi illustriamo in cosa è consistito l’impegno del GAL nell’ambito del progetto CAM-SENT – ha spiegato -. E’ una due giorni: nel convegno mostriamo plasticamente tutta l’attività messa in atto e poi per la prima volta 17 associazioni daranno vita ad altrettanti momenti di attività outdoor. Ci è sembrato il modo migliore per parlare di turismo lento e vivere il nostro territorio“.
Spazio poi agli interventi tecnici sui risultati del progetto CAM-SENT con il coordinatore del GAL Vallo di Diano Italo Bianculli e sull’Atlante cartografico del Vallo di Diano con il Responsabile dell’attuazione del programma Riccardo Di Novella.
CAM-SENT ha permesso di realizzare strumenti concreti per il territorio: la nuova segnaletica e i materiali di diffusione a sostegno del Cammino del Negro e degli altri cammini e sentieri valdianesi, insieme all’Atlante cartografico pensato per raccontare e valorizzare le potenzialità dell’area con uno sguardo innovativo.
Interessanti gli interventi tecnici con esperti della tematica, tra cui Maria Pagano, presidente dell’associazione Gazania, Sara Zanni, consigliere del Ministro del Turismo per i Cammini, Davide Nanna, Founder e CEO di Cammini d’Italia, Angelofabio Attolico, esperto nazionale di cammini e itinerari culturali, e Rosanna Lavorgna, Responsabile regionale dei Progetti di Cooperazione sottomisura 19.3.
Le conclusioni sono state affidate all’assessore regionale al Turismo Felice Casucci.
“Bisogna sistematizzare le numerose attività che si svolgono in questa zona – ha spiegato l’assessore -. Le persone devono presidiare questi luoghi attraverso la tutela, altrimenti la valorizzazione perde quella caratteristica identitaria che riguarda questo territorio. Il Vallo di Diano è una realtà che ha al proprio interno il turismo religioso, ma è soprattutto un luogo in cui accadono iniziative significative, come nel centro storico di Teggiano, alle Grotte di Pertosa-Auletta, al Convento di Sant’Antonio a Polla e alla Madonna della Neve sul Monte Cervati. La Comunità Montana, il GAL e le organizzazioni operanti rappresentano un sistema che deve saper funzionare insieme diventando una DMO. Veniamo spesso in questa zona perchè è evidente che tante opportunità vanno messe insieme e rese competitive pensando a un mercato che deve proporsi facendo i conti anche con i cambiamenti, come quelli climatici“.

