Il Comitato per la Sicignano-Lagonegro, tramite un comunicato stampa, affronta due tematiche: un progetto delle Fs per il rilancio delle tratte ferroviarie e l’aviopista di Teggiano, rientrante tra le opere da sbloccare di “Cantieri in Comune”, per cui sono stati stanziati da poco 1 milione e 800mila euro.

“E’ di pochi giorni fa una notizia che sicuramente può far piacere anche al Comitato per la Sicignano – Lagonegro, da sempre attento ad inserire la linea valdianese in tutti i circuiti virtuosi che possano portare qualcosa di buono alla causa del ripristino – si legge nel comunicato – Mentre si attende che la politica, già sollecitata, si metta in moto per organizzare un incontro con il neo-ministro Delrio, viene accolta con piacere la conferenza stampa a bordo di un treno storico per la Val D’Orcia volta a presentare un progetto di valorizzazione del turismo sostenibile. Qualcosa che il Comitato pro Ferrovia va predicando da tempo, spingendo per un ripristino della Sicignano – Lagonegro che oltre al pendolarismo e al viaggio di necessità potrebbe avvicinare qualcuno oltre che ai luoghi turistici più noti anche ai suggestivi ed indimenticabili centri storici della provincia salernitana limitrofi al binario attualmente invaso dalla vegetazione”.

Il Comitato rivolge poi lo sguardo all’aviopista di Teggiano, in seguito alle notizie degli ultimi giorni. “Dopo il servizio di Fabrizio Feo al TG3 sull’aviopista – si legge – è emerso che si potrebbero sbloccare dei finanziamenti per portarla a compimento. La domanda è semplice: ma serve più un servizio del genere (quanti valdianesei hanno l’aereo o l’elicottero personale oppure si sposterebbero da Sala Consilina a Polla in elicottero?) o un treno che faccia collegare la terra in cui Cristo non è arrivato (ndr:”…si è fermato ad Eboli”, di Carlo Levi) al capoluogo Salerno e di qui al resto d’Italia, con Frecciarossa o Italo?”.

“La base degli aerei Canadair, anti incendi boschivi, è all’aeroporto di Ciampino e non sarà mai spostata a Teggiano – ha dichiarato il Rocco Panetta, co-presidente del Comitato – e la pista di atterraggio (h24) anche per i voli notturni, delle eliambulanze, serve all’ospedale di Polla, come avviene nel resto del mondo civile, e non, certamente, a chilometri di distanza, come nel caso di Teggiano, in aperta campagna e lontano anche dall’autostrada. Ancora una volta siamo di fronte ad 1.808.705 euro di denaro pubblico buttati nel wc!”.

– redazione –


 

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