Questa mattina le telecamere della Rai sono giunte a Sanza per raccontare cultura e tradizione al TG Itinerante in onda su Rai3.

Il conduttore Rino Genovese ha scelto di raccontare le usanze di un popolo che è molto legato alle sue tradizioni. Il giornalista è stato accolto dai Confratelli dell’Arciconfraternita “Maria SS della Neve” che hanno intonato, accompagnati dall’organetto, le canzoni del culto millenario sanzese di devozione alla Madonna del Monte Cervati. Ad arricchire la scena, gli antichi cinti, la canestra e i giovanissimi “madonnari”.

Tra gli altri, presenti il sindaco Vittorio Esposito, la Consulta delle donne, il coro “Sinfonie di voci Teresa Miraglia”, gli alunni dell’istituto comprensivo.

Nella piazzetta di San Martino, nel centro storico del paese, alcune signore hanno impastato i famosi “cavatieddi” e le “iebetelle” che rimarcano la tradizione culinaria sanzese. Di scena anche la filatura della mozzarella con latte dei pascoli locali.

L’attenzione si è concentrata poi sulla coltivazione del grano che fa del pane un elemento genuino e fondamentale della dieta del luogo. L’olio, la lavorazione del legno, del ferro, la lavanda, il mestiere del calzolaio hanno fatto rievocare gli antichi usi tramandati da generazioni. L’economia sanzese di un tempo si basava sulla raccolta e lavorazione della lavanda.

“Proprio sulla lavanda abbiamo un progetto con l’Università di Salerno che ne ha selezionato i 4 genomi – dichiara il sindaco – daremo in concessione ai giovani interessati i terreni demaniali per far rifiorire la lavanda a Sanza. Ringrazio Rino Genovese e la Rai per aver dato a Sanza la possibilità di farsi conoscere in tutta Italia”.

– Ornella Bonomo –

 

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