6 thoughts on ““Ho espresso le mie idee in una terra libera”: da Roccagloriosa a Pontida, le dichiarazioni del sindaco Nicola Marotta

  1. Vai avanti, Grande SINDACO.

    Unità nazionale , abbiamo bisogno di LIBERTA.
    Ci vuole tempo et lavoro, ma il modello Svizzera e un esempio.

    BRAVO AL SINDACO

  2. Di arrivisti della politica ne siamo pregni..
    Onore a chi ci mette la faccia..
    AL SINDACO TUTTA LA MIA STIMA…

  3. passi avanti Sindaco..io a PONTIDA c’ ero..
    ho sentito il suo intervento. .magistrale
    Non si curi di loro. ..vada avanti per la sua strada..il tempo le darà ragione. .
    Chi specula e mangia quotidianamente con quella parte politica corrotta e criminale..non le darà mai ragione..
    Sappia solo che il vento sta cambiando. .finalmente anche al sud..
    Sala consilina longobardia minor..

  4. Caro sindaco i tuoi sono senza ombra di dubbio pensieri sani ed espressi in buona fede, ma cosa hanno in comune con la secessione quelle che tu chiami solidarietà e fraternità fra i popoli cosa hanno le tue idee forse ingenuamente sincere con l’auspicio dei “padani” che il Vesuvio ci sotterri . Io dico caro sindaco,e permettimi questa licenza.sei stato troppo ingenuo e impulsivo nella tua scelta,ripensaci un poco di più.con affetto sincero uno che ama l’Italia ed è orgoglioso di essere italiano

  5. Sig. Sindaco Marotta, sei stato invitato nel Comune bergamasco di Pontida e mi auguro che tu non abbia compartecipato al rinnovato giuramento di combattere contro il potere straniero per difendere la libertà del popolo padano dal potere romano. La storia è questa, ma non è obbligatorio tu la sappia. Hai portato in quella sede i “valori” tuoi, della tua Amministrazione e della Comunità che rappresenti, connotati di “fraternità e di unità nazionale”. Immagino che avrai avuto tanti applausi e sarai rimasto compiaciuto. Eppure sono convinto che nemmeno per un momento ti sei domandato quale fosse la “componente politica” del raduno celtico. Se il gravoso impegno governativo della tua comunità ti lascia un minimo di tempo, impiegalo a scoprire la storia del “movimento” che ti ha innalzato al soglio di ospite d’onore. Mi sbaglierò, ma è anche probabile che delle tue “idee in una terra libera” ai valorosi folcloristici guerrieri padani non gliene fotte un bel niente. Sai bene, almeno dovresti sapere, cosa fondamentalmente interessa loro. Mi auguro solo che tu non abbia partecipato anche al rito dell’incendio della bandiera e alla pulitura del culo con il tricolore. Conoscendo parecchio della pubblica amministrazione e degli attori che animano le sedi civiche, deduco che forse è “ristretto” (o modesto?) per te amministrare un Comune di 1750 anime!

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