
I giovani del Liceo Scientifico “Pisacane” di Padula al Parlamento Europeo Giovani di Torino 2026 con altri 150 coetanei di ogni parte d’Italia e d’Europa.
Ad accompagnarli sono stati il professore Bruno Starace, che li ha seguiti durante la preparazione della Preselezione Nazionale, ed il professore Antonio Moscato.
“Partecipare alla sessione nazionale di EYP a Torino – sottolinea la studentessa Rosy Guerra – è stata una di quelle esperienze che ti cambiano le prospettive. A 18 anni, ritrovarsi a discutere in lingua inglese di temi globali con ragazzi provenienti da tutta Europa è stato incredibile, ma il valore vero è stato quello umano. Ho conosciuto persone fantastiche, background ed etnie diverse che mi hanno aperto la mente. Mi sono resa conto di quanto sia fondamentale confrontarsi con punti di vista lontani dai propri: non è stato solo imparare come funziona il Parlamento Europeo, ma capire fino in fondo il potenziale enorme delle differenze, specialmente quando si lavora ad un obiettivo comune. Si torna a casa con molta più consapevolezza e una voglia matta di rimetterci in gioco. Perché i confini più difficili da superare non sono quelli sulla carta geografica, ma quelli della nostra mente” .
Anche Erica Biancamano pone l’accento sul confronto con altri ragazzi e ragazze di tutta Europa precisando quanto la Sessione Nazionale dello European Youth Parliament di Torino sia stata un’esperienza stimolante che le ha permesso di confrontarsi con coetanei di diverse nazionalità sui temi determinanti dell’attualità europea: “Consiglio vivamente questa esperienza perché insegna a guardare il mondo da punti di vista differenti e a sviluppare capacità di public speaking e negoziazione, in un ambiente dinamico e multiculturale. Qualità che nella nostra società post-industriale acquistano un’importanza determinante”
“Ho avuto l’onore di partecipare a questo evento – dichiara anche Donato Calandriello – un’esperienza intensa e formativa. Il confronto con studenti di diversi Paesi ha reso il dibattito stimolante, soprattutto durante l’Assemblea Generale, vero momento di crescita personale e civile. Ne esco con una maggiore consapevolezza del valore del dialogo: un’esperienza che consiglio a chi vuole mettersi in gioco e ampliare i propri orizzonti, in una visione davvero GLOCAL”.
Lucrezia D’Ambrosio scomoda una parola davvero importante come “felicità”, per la sua partecipazione alla Sessione Nazionale di Torino 2026 della scorsa settimana, aggiungendo: “Sento che questa esperienza abbia consentito un vero e proprio slancio nella personale maturazione sotto molteplici aspetti, permettendomi di migliorare e accrescere il lessico in lingua inglese, proprio attraverso l’occasione di confronto con persone e mentalità diverse dalla mia; creando momenti di incontro di estrema importanza per il mio presente ma soprattutto per il prossimo futuro”.
“L’esperienza di Torino 2026 allo European Youth Parliament è stata una delle più importanti e formative della mia carriera scolastica – dichiara senza mezzi termini Michele Arnone – Mi ha permesso di usare la lingua inglese quotidianamente e di migliorare le mie capacità espositive. Aver partecipato alla commissione parlamentare a me assegnata mi ha permesso di conoscere nuove persone da tutta Europa, con le quali ho potuto apprendere culture, stili di vita e tradizioni diverse tra loro e dalle mie. Nella Sessione, dallo staff ed in particolare da Laura Trotta, ex studentessa del mio Liceo, mi sono sentito a casa e accolto; un luogo sicuro dove ho potuto esprimere me stesso al meglio, senza la paura degli altrui giudizi. Mi auguro che anche io, in futuro, possa avere l’occasione di partecipare alle sessioni internazionali, organizzate nelle varie città europee dallo European Youth Parliament”
Infine raccogliamo il parere di Lucrezia Paternoster che parla di esperienza estremamente costruttiva: “Mi sono affacciata ad altre realtà, a persone con cultura ed idee diverse, creando legami unici. Sono contenta di aver avuto la possibilità di partecipare e mi sento di consigliare quest’esperienza che mi ha permesso di migliorare le capacità espositive in inglese e fare un gran salto di qualità nella capacità di instaurare in breve tempo relazioni significative con coetanei, diversi per abitudini, cultura e stili di vita, ma molto simili a me in termini di bisogni, desideri e speranze”.
Anche la Dirigente Scolastica, la professoressa Paola Migaldi, è estremamente contenta del ritorno positivo e del feedback multiculturale offerto dalle sue studentesse e dai suoi studenti, di ritorno dalla Sessione del Parlamento Europeo Giovani, convinta come il dialogo, lo spessore umano ed esperienziale dell’incontro, con le differenze e le culture che fanno dell’Europa un territorio così unico, siano da incrementare e potenziare nel prossimo futuro, per fare del tempo che verrà un’era migliore.
“È grazie ad esperienze come questa che la scuola si arricchisce, crescendo a sua volta. Un grazie ai professori che hanno seguito i ragazzi e le ragazze, prima nella stesura dei lavori della fase di preselezione. Questo ha consentito di vincere la serrata concorrenza delle tantissime scuole italiane partecipanti e dopo nello svolgimento della manifestazione l’esperienza vissuta è stata un’opportunità unica per interfacciarsi con realtà di respiro ben più ampio di quella locale, non solo scolastica, e di tessere nuovi legami con coetanei provenienti da realtà completamente diverse dalla nostra, che ne arricchiscono il bagaglio esperienziale e multiculturale – afferma – Hanno avuto inoltre l’opportunità di lavorare per un futuro condiviso fatto di giustizia, diritti e modernità. Infine, ma non meno importante, l’utilizzo esclusivo della lingua inglese ha spinto gli studenti e le studentesse ad uscire dalla propria zona di comfort e superare i propri limiti, unico modo per crescere davvero”.



