
Paura due notti fa a Potenza per una 26enne vittima di una tentata aggressione nei pressi di Piazza Don Bosco. A denunciare sui social quanto accaduto è stata la madre.
“Un giovane ha tentato di entrare nella sua auto – racconta -. L’ha salvata bloccare subito la sicura dello sportello. Poi la paura l’ha terrorizzata mentre questo uomo si è appiccitato al finestrino lato passeggero incutendole terrore. Menomale che ha avuto la prontezza di partire e allontanarsi. Poi ha chiamato il 112 e segnalato l’accaduto“.
Sullo spiacevole episodio interviene l’associazione “Non sei sola Potenza”, che si occupa di raccogliere denunce relative ad abusi e aggressioni subiti dalle donne e di sensibilizzare sul tema della violenza di genere.
“Una città dove le donne non si sentono più sicure nemmeno nella propria macchina – scrivono -. Ci sono cose che non possono essere tollerate. Un’aggressione, una molestia, uno sguardo che paralizza, una mano che invade, una paura che blocca. Non è normale. Non è esagerare. E’ violenza. E chi pensa di potersi permettere certe libertà, deve sapere che non siamo più disposte a tacere. Le parole contano. Le denunce contano. I racconti contano. Ogni volta che una donna parla, non è solo una voce: è un muro che crolla. E’ una società che si sveglia. Non possiamo accettare più il silenzio, l’indifferenza, la paura. Gridiamolo. Denunciamolo. Rompiamo il muro. Chi tocca una donna, tocca tutte noi“.

