
Con la sentenza del 23 marzo il Tribunale di Salerno ha annullato il terzo fermo amministrativo della Geo Barents, la nave battente bandiera norvegese di soccorso di Medici Senza Frontiere (MSF). Il provvedimento, scattato nell’agosto 2024 ai sensi del Decreto Piantedosi, era già stato sospeso a settembre ma il merito della decisione ripristina la legittimità dell’operato umanitario.
La sentenza del Tribunale ha dichiarato illegittimo il provvedimento di detenzione e ha ribadito due principi fondamentali. In primo luogo, l’onere della prova delle violazioni spetta alle autorità italiane, le quali non sono riuscite a fornire prove a sostegno delle accuse mosse contro l’equipaggio di MSF a bordo della Geo Barents. In secondo luogo, gli ordini impartiti dalla Guardia Costiera libica che impongono alle navi di soccorso di allontanarsi dalle zone di intervento non possono essere considerati “coordinamento da parte dell’autorità competente“. Al contrario, essi contraddicono l’assoluto dovere internazionale di prestare soccorso in mare. Il tribunale ha confermato che la condotta dell’equipaggio di MSF era pienamente legittima e conforme al diritto internazionale e nazionale.
“Questa sentenza del Tribunale riafferma il dovere di salvare vite in mare e smaschera l’ostruzionismo sistematico delle autorità italiane alle operazioni umanitarie di ricerca e salvataggio nel Mediterraneo centrale – ha dichiarato Juan Matías Gil, rappresentante di MSF per le operazioni di ricerca e salvataggio – Eppure, nonostante le ripetute vittorie in Tribunale, gli operatori umanitari impegnati nelle operazioni di ricerca e salvataggio continuano a subire vessazioni amministrative e criminalizzazione, mentre le persone continuano ad annegare a causa delle fallimentari politiche europee in materia di migrazione e soccorso”.
Il fermo in questione è stato il terzo di quattro imposti alla Geo Barents in virtù del Decreto Piantedosi (Legge 1/2023), di natura punitiva. Introdotto nel gennaio 2023, il provvedimento ha stabilito restrizioni operative mirate e sanzioni per le imbarcazioni civili di ricerca e soccorso. Obbliga le imbarcazioni a dirigersi direttamente verso un porto designato dopo ogni salvataggio, vieta salvataggi multipli senza previa autorizzazione e prevede sanzioni per l’inosservanza, tra cui fermi da 10 a 60 giorni e l’eventuale confisca dell’imbarcazione.
Gestita da MSF tra giugno 2021 e novembre 2024, la Geo Barents ha soccorso oltre 12.600 persone, mentre gli Stati europei trascuravano sempre più la loro responsabilità di coordinare e condurre operazioni di ricerca e salvataggio nel Mediterraneo centrale. Nel dicembre 2024, MSF è stata costretta a interrompere le sue operazioni dopo oltre due anni di attività nel rispetto delle restrittive leggi e politiche italiane.
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