
La Gelbison vede sfumare il successo nel finale e si rammarica di aver lasciato per strada due punti che l’avrebbero fatta balzare a ridosso della parte altissima della classifica. Per questa sfida con il Milazzo il tecnico dei cilentani Imperio Carcione dà spazio al turnover per far respirare chi aveva giocato nella vittoriosa trasferta sul campo della Reggina.
Novità tra i pali con Samba, ma anche nella mediana e in avanti con la coppia Ferreira-Liurni, quest’ultimo ancora a segno. Dopo una fase di studio l’equilibrio si rompe al 36’ con l’attaccante Liurni il quale calcia in modo vincente un diagonale che batte Mileto. I siciliani provano la reazione e nel giro di un solo minuto vanno vicino al pareggio dapprima con Franchina, salva sulla linea Gorzelewski e poi tocca al portiere Samba con l’aiuto del palo a evitare la capitolazione. Il tempo si chiude con i cilentani avanti di una rete.
Nella ripresa i due tecnici danno spazio alle forze fresche della panchina. E dopo un paio di occasioni nelle quali la Gelbison non trova il raddoppio con Liurni prima e con Langella dopo, al 28’ i rossoblù del presidente Maurizio Puglisi si trovano anche con l’uomo in più, infatti Runza incappa nella seconda ammonizione e lascia il Milazzo in dieci.
Nonostante l’inferiorità la formazione di Catalano non si arrende e comincia a spingere con la Gelbison che si limita a controllare. Nel finale gli isolani al 44’ colpiscono il palo con Pipitone (tiro a giro), poi nel secondo dei 5 di recupero dopo una ripartenza dalla destra Di Piedi serve in mezzo dove Currò è bravo a battere da zero metri Samba e regala il pareggio al Milazzo. Per la Gelbison un risultato che frena la corsa alla vetta e lascia di certo l’amaro in bocca.
E ora per i cilentani due trasferte consecutive: si parte domenica sul campo del Castrum Favara.


