Due persone sono state denunciate dalla Guardia di Finanza per aver percepito il reddito di cittadinanza pur non avendone diritto.

Un 60enne di Maratea ha presentato la richiesta per l’accesso alla misura di contrasto alla povertà, prevista per chi ha introiti inferiori agli 8000 euro annui, ma da maggio lavorava in nero in un’azienda. I Finanzieri della Tenenza di Maratea, attraverso un controllo ad una multiproprietà condominiale amministrata da professionisti incaricati, hanno scoperto il caso. Diversi i lavoratori impegnati con varie mansioni tra cui anche il 60enne che è risultato assunto senza contratto di lavoro.

L’amministratore del condominio ha dunque subito una “maxi sanzione”.

Dopo un controllo approfondito della posizione contributiva dell’operaio irregolare, le Fiamme Gialle hanno scoperto che il 60enne a maggio aveva percepito lo stipendio di 1.220 euro e contemporaneamente aveva ottenuto due accrediti del reddito di cittadinanza per 614,52 euro relativi a mesi maggio e giugno.

In un altro caso, invece, un beneficiario del reddito di cittadinanza non ha segnalato l’avvio all’attività lavorativa di un componente del suo nucleo familiare.

In entrambi i casi i responsabili sono stati segnalati all’Autorità Giudiziaria e all’Inps per la revoca del beneficio ed il recupero delle somme indebitamente percepite.

Inoltre dopo la condanna i due non potranno ripresentare la domanda per i prossimi dieci anni.

– Chiara Di Miele –

Un commento

  1. annamaria says:

    scacco matto ai furbetti. ai prossimi 10 anni di soldi onesti. poi vi è stata gente che realmente ne aveva bisogno e non lo ha potuto avere per questi stronzi

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