Nell’ambito dell’attività di prevenzione e repressione della contraffazione, i Finanzieri del Comando Provinciale di Salerno sono intervenuti a contrastare, in particolare, il fenomeno della
riproduzione abusiva di opere letterarie, in violazione della legge sul diritto d’autore.

La normativa in materia consente, infatti, la riproduzione di opere dell’ingegno pubblicate per la stampa, esclusivamente “per uso personale” del cliente, previo pagamento di un compenso forfettario che ciascun punto di riproduzione deve corrispondere alla S.I.A.E. In ogni caso, non è possibile fotocopiare l’intero volume e la parte riproducibile non deve superare il 15% del singolo testo. Le Fiamme Gialle hanno così eseguito specifiche ispezioni presso cartolerie e copisterie in diversi centri della provincia, per accertare la diffusione, soprattutto negli ambienti universitari, dell’illecita pratica di fotocopiare testi didattici.

Si tratta di condotte scorrette che, oltre a danneggiare il mercato, sottraggono opportunità e lavoro alle imprese che operano nella legalità, minando la sana e leale concorrenza.

Nel corso degli interventi, a Salerno, Fisciano e Scafati sono stati sequestrati 2 personal computer assemblati, 2 hard-disk, 3.414 testi coperti da copyright, in formato sia cartaceo
sia elettronico. Trattandosi di illeciti di rilevanza penale, i quattro titolari degli esercizi commerciali sono stati denunciati alla competente Procura della Repubblica.

Su scala regionale, ad oggi, gli interventi nello specifico settore hanno permesso di trovare e sequestrare 763 riproduzioni illecite di testi, 34779 file in formato pdf contenenti testi universitari ed altre opere librarie, 27 fotocopie (in fogli) di opere coperte da copyright, 49 pen drive, 4 fotocopiatrici, 7 personal computer e 3 hard-disk, con la segnalazione di 16 responsabili all’Autorità Giudiziaria. L’attività di servizio testimonia il costante impegno della Guardia di Finanza nel contrasto di ogni forma di illegalità economico-finanziaria, per la tutela dei cittadini onesti, come pure delle imprese e dei professionisti che rispettano le regole.

– Chiara Di Miele –

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