
Un’indagine della Federazione delle Associazioni dei Dirigenti Ospedalieri Internisti (Fadoi) evidenzia una forte pressione organizzativa, criticità su personale, posti letto e integrazione con il territorio negli ospedali della Basilicata.
Nei reparti di Medicina Interna il 47% dei ricoverati ha più di 70 anni e presenta in media tre patologie differenti. Questa è la crescente complessità clinica gestita quotidianamente dai medici internisti che evidenzia il sondaggio. E’ stata certificata anche una carenza di personale medico del 17% e del 26% per quello infermieristico, che incide sull’organizzazione e sui carichi di lavoro.
Il tasso medio di occupazione dei posti letto è pari al 99% e nel 33% dei reparti si registra overbooking, con occupazione oltre la dotazione prevista che rallenta i percorsi di ricovero dal Pronto Soccorso.
Il 19% dei posti letto risulta occupato impropriamente da pazienti non dimissibili per assenza di adeguate risposte socio-assistenziali e il 35% dei ricoveri potrebbe essere evitato con una migliore presa in carico territoriale.
Emerge dunque la necessità di rafforzare l’integrazione tra ospedale e territorio e di adeguare formalmente il livello assistenziale delle Medicine Interne alla reale complessità dei pazienti trattati, per garantire appropriatezza, sicurezza e sostenibilità del sistema sanitario regionale.
Il presidente regionale Fadoi Nello Buccianti sottolinea che “articolare i reparti di Medicina Interna in base alla complessità clinica e alle cure erogate può rappresentare una leva fondamentale di ottimizzazione delle risorse“.
“Il potenziamento e la riorganizzazione della rete territoriale (Distretti, Case della Comunità , Ospedali di Comunità e infermieri di comunità ) costituiscono un modello di medicina proattiva capace di intercettare i bisogni delle popolazioni fragili prima che arrivino in ospedale” ha aggiunto.

