La zeolite, dal greco zein “bollire” e lithos “pietra” perché si scalda spruzzandoci sopra un po’ di acqua, è un minerale vulcanico originato da lava incandescente e acqua salmastra che, grazie alla sua struttura fatta di piccolissime particelle microporose, può essere molto utile all’organismo per depurarlo profondamente.

Presenta una struttura chimico-fisica del tutto singolare: al suo interno, costituito da una sorta di canali a forma di reticolo cristallino, si trovano cationi come magnesio, sodio o potassio in combinazione con l’acqua. Le zeoliti sono in grado di scambiare i propri cationi liberi con metalli pesanti, ioni di ammonio o altri cationi. In ambito salutistico, la zeolite viene utilizzata come rimedio naturale ad azione disintossicante per l’organismo e il tratto digerente, allo scopo di allontanare tossine, metalli pesanti, radicali liberi o altre sostanze dannose che potrebbero essersi accumulate nel corpo. Nel dettaglio, il minerale impiegato è una zeolite di origine naturale, detta clinoptilolite. Essa è presente in forma polverizzata, oppure all’interno di capsule o compresse da assumere per via orale.

La zeolite clinoptilolite viene impiegata anche per via esterna, solitamente in forma di polvere, per alleviare la sintomatologia di patologie e disturbi cutanei come eczemi, acne, dermatiti e psoriasi. Alla zeolite usata esternamente, inoltre, sono attribuite proprietà emostatiche e cicatrizzanti, parzialmente confermate da alcuni studi condotti in vitro e su modelli animali.

Oltre a quanto finora detto, la zeolite sarebbe anche in grado di esercitare attività immunostimolanti e antiossidanti, contrastare la stanchezza, aumentare la resistenza fisica e incrementare le prestazioni mentali. Tuttavia, queste attività non sembrano essere supportate da evidenze scientifiche chiare. Inoltre, in molti sostengono che l’assunzione orale di zeolite sia in grado di aumentare l’efficacia e di ridurre gli effetti collaterali di trattamenti antitumorali come chemioterapia e radioterapia.

Tuttavia, queste presunte proprietà non sono state confermate e, al contrario, vi è il potenziale rischio che il minerale in questione interferisca con l’assorbimento dei farmaci antineoplastici somministrati al paziente.

Non sembrano esserci particolari controindicazioni riguardo l’assunzione di zeolite, minerale non assorbito dal tratto gastro-intestinale; tuttavia le persone molto sensibili potrebbero avere reazioni di tipo nervoso, mal di testa o nausea. L’altra accortezza da tenere presente è che va fatta in modo graduale, bevendo anche molta acqua, poiché il potere assorbente della zeolite potrebbe originare qualche problema di stitichezza.

Bibliografia: www.cure-naturali.it – www.my-personaltrainer.it – www.greenme.it – www.riza.it


Farmacia 3.0 – Rubrica a cura del dott. Alberto Di Muria

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