Puntuali, in autunno e inverno, si presentano le patologie cosiddette da “raffreddamento”: mal di gola, raucedine, raffreddore, tosse, sindrome influenzale. Per evitare che un semplice raffreddore o un banale mal di gola si trasformino in qualcosa di più grave, è possibile giocare d’anticipo con le piante officinali.

Abbiamo dentro di noi un vero e proprio esercito preparato e ben armato per difenderci contro le invasioni esterne di virus e batteri: è il sistema immunitario. Prima di ricorrere ai farmaci, possiamo fare qualcosa per aiutare questo esercito ad essere “in forma” e pronto a difenderci. Come sempre, la natura ci viene in soccorso con un folto numero di rimedi efficaci. In questo la fitoterapia può esserci di grande aiuto. Ad esempio, l’astragalo è una pianta conosciuta per le sue proprietà immunostimolanti, adattogene e disintossicanti, utile per sostenere le difese del corpo.

Le radici dell’astragalo contengono saponine, flavonoidi, amine e polisaccaridi. In particolare, questi ultimi stimolano il sistema immunitario, rafforzando i naturali meccanismi di difesa dell’organismo, nei confronti di infezioni. Infatti è grazie alla presenza di questi principi attivi che alla pianta sono attribuite azione immunostimolante e antivirale verso i virus che causano le più comuni malattie da raffreddamento, ma anche su quelli responsabili di patologie più gravi.

Studi clinici hanno dimostrato che l’utilizzo di Astragalo determina l’aumento del numero di anticorpi e addirittura pare bloccare, in esperimenti di laboratorio, la moltiplicazione di alcuni virus, i retrovirus, agendo sul loro RNA. L’astragalo infatti è in grado di contrastare l’atrofia di organi quali milza, timo e linfonodi intestinali e di favorire la capacità fagocitaria e la trasformazione dei linfociti T. In uno studio, la somministrazione per via orale o intranasale di un estratto acquoso di astragalo in 1000 soggetti ha diminuito l’incidenza e abbreviato il decorso del raffreddore. Estratti di astragalo hanno inoltre dimostrato di stimolare la produzione di interferone, una proteina che esplica un’attività antivirale.

Il contenuto di saponine, presente nel fitocomplesso, conferisce alla pianta azione epatoprotettiva, in quanto la sua assunzione protegge il fegato dai danni provocati da sostanze chimiche o tossiche. L’astragalo possiede anche proprietà adattogene, perché abbassa il consumo di ossigeno nei mitocondri; sostiene la tolleranza dell’organismo allo stress e aumenta la crescita, il metabolismo e la longevità delle cellule. Per queste ragioni è indicata per contrastare periodi di affaticamento, astenia e nelle convalescenze.

Presenta pochi effetti collaterali accertati come vertigini e leggero abbassamento della pressione. Perciò se ne sconsiglia l’uso durante la gravidanza e l’allattamento. Non va usato, però, insieme a farmaci anticoagulanti e alcuni FANS, poiché aumenta il rischio di emorragie se usato contemporaneamente.

Bibliografia: www.cure-naturali.it  – www.saperesalute.it – www.my-personaltrainer.it


Farmacia 3.0 – Rubrica a cura del dott. Alberto Di Muria

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