L’uomo che soffre di disfunzione erettile potrebbe sentirsi intaccato nella propria virilità, ma, anche se questo può essere un problema molto sentito, bisogna tenere in conto che purtroppo può esserci dietro un più serio problema cardiocircolatorio che, a sua volta, può preludere a malattie cardiovascolari ed eventi cardiaci anche gravi.

A essere più a rischio di tutti sono gli uomini over 50. Secondo uno studio pubblicato sulla rivista Heart, sono infatti proprio questi ad avere il maggior rischio di eventi cardiovascolari e cardiopatie nell’arco di quattro anni. Ma non solo: le stesse persone che hanno già problemi cardiocircolatori hanno il 46% maggiori probabilità di soffrire di disfunzione erettile e altri disturbi sessuali. Dunque è un problema a doppio filo.

Ecco così che la disfunzione erettile può di per sé essere un campanello d’allarme per possibili, e magari non riconosciuti, problemi cardiaci o cardiovascolari. Chi dunque soffre di questo problema dovrebbe farsi visitare per valutare l’eventuale presenza di questi disturbi dell’apparato cardiocircolatorio.

Per informare e promuovere la conoscenza sui disturbi sessuali e il collegamento con la salute cardiaca, si è giocata la XXV Partita del Cuore, con i giocatori della Nazionale Cantanti che sono scesi in campo all’Olimpico di Roma indossando sulle maglie il logo della Società Italiana di Andrologia (SIA). L’evento è infatti una delle 7 tappe della Campagna di sensibilizzazione che ha come titolo ’’L’amore in gioco’’ promossa da SIA.

Può sembrare strano, ma uno dei primi organi a essere colpito quando ci sono problemi cardiocircolatori può essere proprio il pene. Una eventuale aterosclerosi dei vasi sanguigni, infatti, si manifesta prima e in maniera più evidente nelle arterie di piccolo calibro come quelle che irrorano il pene. Una riduzione del flusso sanguigno all’organo che si esplica nelle difficoltà di erezione può perciò essere il primo segnale di un’aterosclerosi diffusa, presente anche in altre zone, per esempio le coronarie che irrorano il cuore o le carotidi che portano il sangue verso il cervello.

Ormai sono innumerevoli i dati che dimostrano come benessere sessuale e cardiovascolare siano legati a doppio filo.

Bibliografia: www.ansa.it – www.medicalive.it – www.diariodelweb.it – www.paginemediche.it


Farmacia 3.0 – Rubrica a cura del dott. Alberto Di Muria


 

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