Come-curare-la-febbreLe medicine non si danno per abbassare la febbre, ma solo, quando necessario, per alleviare il malessere del bambino.
La febbre non è il nemico da combattere, ma una reazione dell’organismo per difendersi dalle infezioni. Va trattata solo quando rende il piccolo sofferente e irritabile, non lo lascia dormire o mangiare normalmente. I pediatri lo ripetono da anni, ma è difficile scalfire quella che è stata ribattezzata “febbre-fobia”, l’idea errata che l’aumento della temperatura possa provocare danni cerebrali o altre conseguenze gravi. Inutile cercare di abbassarla con spugnature o altri mezzi fisici, che possono irritare ulteriormente il bambino. E se è vero che non va imbacuccato, anche spogliarlo per farlo raffreddare non serve.
Tutto questo è ribadito anche dalle nuove Linee guida del NICE, il National Institute for Health and Care Excellence britannico: “I due farmaci antipiretici autorizzati nei bambini sotto i sei anni, paracetamolo e ibuprofene, vanno usati per contrastare il malessere del bambino, e soltanto finché il malessere dura”.
Il rischio, altrimenti, è di fare più male che bene. Anche attenendosi alle dosi consigliate è possibile superare nel corso della giornata la soglia di tossicità. Le indicazioni del foglietto illustrativo che raccomandano un intervallo di 4-6 ore per il paracetamolo e di 6-8 ore per l’ibuprofene non vanno intese nel senso che dopo questo tempo si deve ridare il farmaco, ma solo che lo si può fare se il bambino è di nuovo sofferente.
La segnalazione di alcuni casi di intossicazione da paracetamolo ha spinto qualche anno fa l’Agenzia italiana del farmaco a modificare il foglietto illustrativo, che ora fa riferimento sia all’età sia al peso del bambino. Nel caso in cui vi sia discordanza, quel che conta è il peso. Perché la dose effettiva assorbita sia quella prevista è preferibile dare questi medicinali per bocca riservando le supposte ai casi in cui il vomito impedisce la somministrazione orale. I due farmaci se usati bene sono molto sicuri, sebbene la Food and Drug Administration americana abbia segnalato rarissime, ma gravi, reazioni cutanee da paracetamolo, mentre l’ibuprofen può provocare qualche disturbo gastrico, come tutti gli antinfiammatori.

Bibliografia: www.corriere.it

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