graziellaResto o vado via? Una domanda che la maggior parte dei giovani italiani oggi si pone. C’è chi lo fa per necessità, chi per scelta, ma la risposta è sempre più “Vado via”. Il fenomeno della “fuga dei cervelli”, infatti, è in crescita in Italia. E ne è testimone anche il nostro territorio. Vivere altrove è sì una scelta coraggiosa ma anche un’opportunità di crescita. Ce ne parla Graziella Celentano, 26enne di Polla, che ha scelto come destinazione Londra.

  • D. – Qualche mese fa hai lasciato l’Italia per trasferirti a Londra. Questa scelta è stata dettata da qualche motivo particolare?

R. – “Per imparare meglio la lingua inglese. Sono una studentessa di Lingue Straniere presso l’Università di Salerno e stavo preparando l’ultimo esame del mio percorso di studi (lingua inglese, appunto) e mi sono resa conto che gli strumenti e i corsi universitari non sarebbero stati sufficienti per permettermi di avere una padronanza perfetta della lingua parlata. Così, ho deciso insieme ad una mia amica di partire per Londra, una meta da me sempre sognata. Mi appassionava l’idea di poter vivere in una città così diversa da quelle italiane ed imparare una nuova cultura, confrontarmi con un nuovo stile di vita”

  • D. – Quando ti sei trasferita, l’hai fatto con la consapevolezza che prima o poi saresti tornata in Italia o che l’allontanamento sarebbe stato definitivo?

R. – “Sapevo che sarei rientrata per laurearmi. Infatti, ora sono qui in Italia proprio per questo. In ogni caso, sono partita con la voglia di vivere una bella esperienza e mi sono trovata benissimo, tant’è che ho prolungato di più di un mese la mia permanenza lì rispetto al tempo che avevo previsto”

  • D. – Sei partita senza sapere a cosa andavi incontro o hai pianificato tutto prima della partenza?

R. – “Ho preso un contatto già dall’Italia per trovare un alloggio a Londra, così da trovarmi avvantaggiata una volta lì. E poi ho preparato un curriculum vitae, in lingua inglese, per poter trovare lavoro”

  • D. – Come sei riuscita a trovare lavoro e quali sono stati i canali che hai usato? Ti senti di dare qualche consiglio a chi decide di trasferirsi lì?

graziella 2R. – “E’ stato semplice. In una settimana ho trovato lavoro. Occorre preparare un curriculum. E’ preferito il formato prettamente inglese rispetto a quello euro pass. E’ molto più schematico ed essenziale dei classici italiani, di solito si concentra in una pagina. Ogni giorno, con la mia amica, andavamo in giro per diverse zone della città a consegnare i nostri curricula, generalmente in pub, ristoranti…Questo approccio “face to face” è quello più efficace nella ricerca del lavoro, ma è possibile anche rispondere ad annunci su internet e compilare le applications forms per candidarsi”

  • D. – Dunque, hai dovuto sostenere dei colloqui di lavoro? Qual è il giusto approccio?

R. – “Gli inglesi sono molto pratici anche in questo. Si informano sulle tue motivazioni reali (come mai ti sei trasferito) e di cosa ti potresti occupare nella loro azienda, piccola o grande che sia. Dopo questo primo colloquio, ti mettono alla prova. Devi dare il massimo nel “giorno di prova”, grazie al quale capiscono se sei veramente interessata a lavorare, se sei capace e se gli piaci. Quindi, il consiglio è: “buttarsi, non farsi molti problemi e cercare di farsi apprezzare”.

  • D. – Le differenze del lavoro Italia-Inghilterra. Lì si avverte la crisi?

R. – “La differenza è notevole. In Inghilterra si lavora molto ma in compenso ho trovato un ambiente cordiale, giovane, dinamico. Inoltre, è molto più facile trovare lavoro per tutti (non si avverte nessuna crisi a differenza dell’Italia), anche se ci sono dei passaggi obbligatori: chiamare il Job Center o recarsi nelle tante sedi sparse in città per ottenere un “numero di assicurazione” necessario per lavorare, avere un conto corrente inglese ed una scheda telefonica inglese. Tutte cose che si ottengono velocemente, in massimo due settimane”.

  • D. – Come si vive a Londra? Cosa ti ha colpito?

R. – “Londra corre e tu devi correre con lei”. Questa frase è la sintesi dello stile di vita londinese. Tutti i londinesi dal lunedì al venerdì si concentrano esclusivamente sul lavoro, per poi uscire e vivere la città nei weekend, prediligendo i parchi per il loro tempo libero ed i pub per riunirsi con gli amici”

  • D. – Progetti per il futuro. Intravedi l’Italia o ritorni a Londra?

R. – “Partirò a fine mese, dopo la mia laurea. Immagino il mio futuro a Londra perché sono convinta che lì ho l’opportunità di sentirmi viva, competitiva e di poter scegliere un lavoro. In Italia manca una cosa fondamentale per noi giovani: la possibilità di mettersi in gioco e di trovare la nostra strada. Perciò scelgo Londra. E finchè sarà così, penso saremo in molti ad andare via”.

– Francesca Caggiano – ondanews –

 

Commenti chiusi