
Quattro impianti fotovoltaici destinati a produrre energia elettrica da fonti rinnovabili a servizio del sistema irriguo consortile sorgeranno in tre aree di proprietà del Consorzio di Bonifica: uno a Buonabitacolo, in località Riofreddo, due a Montesano sulla Marcellana in località Arenabianca e il quarto a Padula in località San Giovanni in Fonte.
Un’iniziativa progettuale strategica che vede ancora una volta protagonista il Consorzio di Bonifica che, grazie al contributo di 3,6 milioni di euro ottenuto dalla Regione Campania con i fondi del PSR 2014-2020, ha realizzato i quattro impianti facendo ricorso principalmente a pannelli fotovoltaici innovativi, cosiddetti flottanti, installati sugli specchi d’acqua delle opere consortili e che, insieme agli altri pannelli messi a terra, su aree pertinenziali, assicureranno una potenza di ben 950 kWp.
Un modello energetico all’avanguardia con soluzioni tecnologicamente avanzate e sostenibili dal punto di vista del rispetto dell’ambiente e dell’agricoltura: gli impianti realizzati sono ad impatto zero perchè non implicano consumo di suoli agricoli e non interferiscono con l’ambiente circostante.
Al tempo stesso, un modello energetico virtuoso perché, rispetto ai tradizionali impianti fotovoltaici, quelli realizzati dal Consorzio si caratterizzano per una maggiore resa energetica, grazie all’acqua che raffredda i moduli galleggianti e per una ridotta manutenzione, perché sull’acqua i pannelli si impolverano di meno che sul terreno. La soluzione adottata, infine, permette un doppio sfruttamento delle vasche di proprietà del Consorzio: come opere di accumulo dell’acqua irrigua e come fonte di produzione di energia pulita.
Mentre continua l’avanzata degli impianti fotovoltaici in aperta campagna, soprattutto in qualche comune, senza tenere conto della peculiarità e della produttività dei terreni sottratti all’agricoltura, molto spesso ben serviti da strade e impianti irrigui collettivi, cancellando, di riflesso, storie contadine fatte di sacrifici e sconvolgendo profondamente il mercato fondiario, il Consorzio di Bonifica, con i suoi impianti, ha voluto dare un segnale in controtendenza.
“Abbiamo realizzato un intervento di straordinaria importanza che si inserisce nel processo della transizione energetica e quindi coerente con gli obiettivi di contenere i sistemi di produzione di energia che implicano emissioni climalteranti, favorendo l’evoluzione del sistema energetico verso un assetto basato prevalentemente sulle fonti rinnovabili – dichiara il Presidente del Consorzio Beniamino Curcio -. Abbiamo voluto dare il nostro contributo all’ambiente con un progetto mirato e innovativo, in grado di attenuare un problema incalzante come la siccità , che, tra i tanti effetti deleteri, implica un crescente aumento dei fabbisogni irrigui e di riflesso anche dei fabbisogni energetici”.
“I nostri impianti irrigui sono alimentati attraverso un sistema di pompaggio altamente energivoro che, per via dell’escalation delle bollette, non è più sostenibile finanziariamente – ha spiegato Curcio -. Abbiamo colto l’opportunità del finanziamento regionale per produrre in proprio l’energia che serve ai nostri impianti irrigui, pienamente consapevoli che i maggiori oneri gestionali legati agli esagerati aumenti dei costi energetici che si stanno registrando da qualche anno a questa parte, si riflettono, inevitabilmente, sul tributo irriguo a carico delle nostre aziende agricole”.
Il presidente Curcio ammette che “i tempi disponibili per attuare il progetto erano davvero molto stretti e abbiamo fatto i salti mortali per portare a termine l’intervento e questo anche grazie all’impegno straordinario della struttura del Consorzio, che ringrazio, alla disponibilità dell’impresa appaltatrice Progress Impianti Group e alla guida del direttore dei lavori, l’ingegnere Antonio Ippolito”.Â




