Il sindaco di Sala Consilina, Francesco Cavallone, in qualità di Presidente del Comitato dei Sindaci del Distretto Sanitario 72 ASL SA, ha reso note al Presidente Vincenzo De Luca, al Direttore Generale per la Tutela della Salute ed il Coordinamento del Sistema Sanitario Regione, Antonio Postiglione, al Dirigente U.O.C. Emergenza Centrale 118 – Urgenza Territoriale
Gerarda Montella e all’Unità di Crisi Regionale le criticità delle strutture ospedaliere di Polla e Sant’Arsenio nonché delle U.S.C.A. di Sala Consilina aggravate dalla nuova espansione della pandemia epidemiologica, che sono emerse nell’ultima seduta della Conferenza del Comitato del 14 novembre.

A causa del trasferimento presso altro presidio ospedaliero di un medico pediatra, il relativo reparto di Polla è attualmente gestito dal solo medico Primario, la carenza di personale medico dei reparti di Broncopneumologia e Neurologia rende difficoltosa la cura dei pazienti ricoverati e ricoverandi, l’unico medico del reparto di Anatomia patologica in servizio presso il plesso ospedaliero di Sant’Arsenio è stato trasferito in un altro nosocomio, la carenza di personale infermieristico del reparto Covid obera l’attività dei medici e degli operatori sanitari in servizio, stressando tutto il sistema ospedaliero. Nonostante la struttura ospedaliera di Polla sia adeguata alla predisposizione di percorsi ed accessi autonomi per la cura delle patologie ordinarie, le relative attività ambulatoriali sono state sospese e in conseguenza del rapido incremento dei soggetti positivi nei Comuni valdianesi, il personale medico dell’USCA di Sala Consilina risulta insufficiente.

Il Comitato dei Sindaci del Distretto Sanitario 72 ASL SA – scrive Cavallone – chiede, pertanto, che i competenti organi amministrativi adottino, con la dovuta urgenza, i seguenti provvedimenti: potenziamento del personale medico ospedaliero del reparto di Pediatria; potenziamento del personale medico ospedaliero dei reparti di Broncopneumologia e Neurologia; sostituzione dell’unico medico traferito dal reparto di Anatomia patologica presso la struttura ospedaliera di Sant’Arsenio; potenziamento del personale infermieristico del reparto Covid; autorizzazione a svolgere l’attività ambulatoriale in concomitanza a quella di cura dei pazienti Covid-19; potenziamento del personale U.S.C.A. sul territorio“.

– Chiara Di Miele –

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