In questi ultimi mesi si è diverse volte discusso dell’emergenza cinghiali nelle aree interne della Campania. La Giunta regionale ha approvato il programma di prelievo selettivo del cinghiale nelle aree non vocate della regione, redatto dal Centro di Riferimento Regionale di Igiene Urbana Veterinaria.

Il programma in questione è volto ad un prelievo mirato e alla riduzione degli impatti causati dalla specie nelle aree critiche individuate in Campania.

Lo stesso territorio del Vallo di Diano, ma anche il Cilento e gli Alburni, hanno dovuto fare i conti ultimamente con i danni causati dagli ungulati soprattutto alle diverse tipologie di colture presenti nelle campagne del comprensorio.

I cinghiali non hanno risparmiato i campi di mais, i vigneti, gli orti dei contadini locali. Ingenti le perdite in termini economici registrate dopo il passaggio della furia degli animali selvatici in cerca di cibo.

La presenza di ungulati sempre più vicini ai centri abitati è un fenomeno preoccupante che in questo ultimo anno è pesato maggiormente in diversi comuni valdianesi e non solo. San Rufo, Teggiano, San Pietro al Tanagro, Montesano sulla Marcellana, Buonabitacolo e Sanza sono tra i centri che più hanno subito danni per il passaggio dei cinghiali nei campi.

– Chiara Di Miele –

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