“È necessario far fronte all’emergenza cinghiali con tutti gli strumenti a nostra disposizione. Ormai ci troviamo di fronte ad una situazione non più sostenibile“. Sono queste le prime affermazioni fatte dal Presidente del Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni Tommaso Pellegrino questa mattina presso il Centro di Ricerche della Biodiversità a Vallo della Lucania dove si è tenuto un Consiglio direttivo per affrontare la problematica. Tanti i Sindaci, gli agricoltori e i rappresentanti di categoria presenti all’incontro per tentare di trovare una soluzione al problema divenuto nel tempo di rilevanza nazionale.
E la strada che il Consiglio dell’Ente Parco ha deciso di intraprendere passa attraverso l’approvazione di una delibera consiliare contenente chiare ed esplicite richieste. In particolare verrà sottoposta la perdurante e difficile situazione in cui si trova l’intero territorio del Parco ai Ministri dell’Ambiente e delle Politiche Sociali che dovranno farsi carico di presentare il problema al tavolo tecnico del Governo centrale che in tempi brevi dovrà disporre delle misure urgenti volte alla sua risoluzione. Inoltre sarà fatta richiesta anche agli organi regionali e provinciali competenti di adottare delle misure tali da poter armonizzare le normative dei paesi che non rientrano nell’area Parco con le regole previste da quest’ultimo.
Infine la delibera adottata dal Parco Nazionale verrà sottoposta all’attenzione e alla condivisione anche dei Parchi Nazionali del Pollino e dell’Appenino Lucano per rendere più incisiva l’azione intrapresa.
Durante l’incontro il Presidente Pellegrino e il Direttore Romano Gregorio hanno sottolineato che non è mai stato praticato alcun ripopolamento della specie dei cinghiali da parte dell’Ente. Infine il vicepresidente Cono D’Elia ha illustrato le azioni che sono state messe in campo per organizzare la filiera dello smaltimento e della distribuzione della carne di cinghiale che a quanto pare ha delle procedure ben definite che rallenterebbero l’inizio delle macchina organizzativa.
Il prossimo appuntamento è fissato per il 9 ottobre presso la Prefettura a Salerno per cercare una via comune per la risoluzione dell’emergenza.
– Maria Emilia Cobucci –



