Sono 2 a Teggiano i candidati alla carica di sindaco. Al termine di manovre e tribolate trattative, si è arrivati alla costituzione delle liste che si contenderanno la guida della Città Museo, chiamata al voto dopo solo 2 anni.

Si ripete il copione della sfida “Cimino-Di Candia” quali capilista. Se, però, nel maggio 2014 era stato Pietro Di Candia a fronteggiare Rocco Cimino, in questa occasione a guidare la squadra è Michele Di Candia.

Niente grandi sorprese, quindi. E’ rimasto deluso chi immaginava che le compagini in campo potessero essere più di 2.

Cimino, sindaco uscente, ripropone la sua candidatura, con la lista “Rinnoviamo Diano”, dopo 21 mesi nelle vesti di primo cittadino.

Di Candia, con “Teggiano Europea. Costruiamo il futuro”, si ripresenta come capolista al termine della breve esperienza di consigliere di minoranza e dopo aver ricoperto la carica di primo cittadino dal 2004 al 2014.

Le due squadre presentano rispettivamente 4 e 5 donne.

Rocco Cimino ha con sé  4 esponenti candidatisi con lui 2 anni fa, ovvero Vitantonio Cobucci, Antonio D’Elia, Crescenzio De Paola e Mariana Morello. Non si ripresenta, invece, l’ex presidente del Consiglio comunale Emma Gallo. Il resto della lista è composta da persone alla prima esperienza politica.

Michele Di Candia propone 4 elementi già presenti nel 2014. Ci sono, al riguardo, Rosa Cimino, Claudia Colitti, Conantonio D’Elia e Giuseppe Forlano, con il “rientro” di Luigi Morello. Per il resto tutti esponenti senza precedenti candidature, eccetto Cono Morello.

Non protagonisti della competizione, tra gli altri, Elisabetta D’Elia e Pietro Di Candia, ex consiglieri di minoranza ed anche Paolo D’Alvano e Paolo Gallo.

Fuori, inoltre, Lisa Babino, Sonia Marino e Mario Trezza, esponenti del gruppo “Insieme per Teggiano” fuoriusciti dall’ex amministrazione Cimino e dimessisi lo scorso febbraio insieme ai consiglieri di opposizione

Cono D’Elia


 

6 Commenti

  1. Elettore says:

    Hai ragione Angelo usa e getta come i rasoi bic.

  2. crispino says:

    Tra parentelismo…….intrecci familiari per disperdere voti
    e forzate candidature……..ecco le due liste ………….
    poca professionalità…….

  3. non è detto che il governo che verrà non sia all’altezza del compito…in ogni caso, mi sembra, che a teggiano si sia realizzata la teoria brezneviana della sovranità limitata.

  4. hai ragione ANGELO il lupo cambia il pelo ma no il vizio

  5. Antonio Manzione says:

    I volti nuovi sono nuovi ma le idee sono vecchie, ……. sarebbe stato auspicabile avere idee nuove in volti nuovi… ma le beghe di bottega hanno consentito la RESTAURAZIONE e sicuramente l’arretramento SOCIOPOLITICO del PAESE…..
    “D’altronde un POPOLO ha il governo che si merita”

  6. Molti volti nuovi………….magari era meglio scrivere molti burattini nuovi!!!

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