
Torna a farsi sentire durante la consueta diretta social del venerdì l’uscente Presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca.
“Ci ritroviamo dopo la tornata elettorale – sono state le parole in apertura – e possiamo fare qualche rapida considerazione: dal punto di vista del risultato politico non c’è stata nessuna sostanziale novità. Abbiamo avuto la riconferma dei governi precedenti, con diversi candidati a presidenti. In Campania si è tentato per un periodo di alimentare un’autoillusione di un recupero di non si sa che cosa. Sono state messe in campo parecchie porcherie clientelari: tutto nella norma, diciamo così”.
Il dato “veramente drammatico” a detta di De Luca sarebbe da additare invece alla scarsa affluenza alle urne. Infatti, circa il 40% di elettori si è recato a votare a differenza dell’oltre 50% che si era registrato durante la scorsa tornata elettorale. Il neo Presidente avrebbe ottenuto infatti mezzo milione di voti in meno.
“I sistemi che noi chiamiamo democratici – ha proseguito – avevano una delle caratteristiche fondamentali: il suffragio universale. La parola ai cittadini, al popolo, nel corso dei decenni la platea si è ampliata ma negli ultimi decenni la diminuzione dei votanti è stata progressiva. E’ un problema serio, si rischia di inficiare la stessa legittimazione democratica degli eletti. Crolla la fiducia nel futuro”. Secondo De Luca molto avrebbero pesato le scelte dei candidati che “sono avvenute a Roma, senza un rapporto reale con le esigenze dei territori. Le scelte sono apparse come derivanti da accordi politici romani. Dopo l’insediamento inizia la vera sfida: nulla è più facile che parlare. Nelle campagne elettorali si parla, poi la realtà si impone con le sue durezze”.
E ancora una volta si è soffermato sui “vecchi vizi spartitori, lottizzatori. Vecchie tendenze all’opportunismo che nelle Regioni del sud sono quasi genetiche, profonde. Mi è capitato di vedere anche qualche immagine divertente. Mi pare di aver riconosciuto accanto al palco dove parlava il candidato eletto un primario, con un farfallino, che faceva fotografie. Ho pensato che avesse cambiato mestiere: da medico a fotografo. Un’immagine curiosa, diciamo. Dunque, seguiremo con l’attenzione necessaria”.
“Vedo – ha tuonato ancora De Luca – anche cenni di interferenze da parte di altre Istituzioni. Vedo esponenti di altre Amministrazioni che parlano del Presidente della Regione come se fosse uno da poter manovrare a piacimento. Mi sembrano atteggiamenti e affermazioni poco corretti”.
Il Presidente uscente ha infine sottolineato ancora una volta la volontà di voler difendere il sistema sanitario in Campania, per poi dedicarsi a tematiche nazionali e internazionali.


