Sempre più vengono diramate Disposizioni volte a rafforzare la tutela dei consumatori di servizi bancari. Non ultime le modifiche alle Disposizioni in materia di trasparenza in recepimento degli Orientamenti EBA sui dispositivi di governo e di controllo sui prodotti bancari al dettaglio, in materia di Product Oversight Governance (POG). Le stesse prevedono, analogamente a quanto avvenuto per gli Intermediari che svolgono servizi e attività di investimento, che i prodotti bancari siano progettati e commercializzati in coerenza con gli interessi, gli obiettivi e le caratteristiche delle classi di clientela alle quali essi sono destinati (“target market”).

Le norme in materia di Product Governance si applicano ai prodotti bancari e finanziari destinati all’intera clientela al dettaglio con riferimento ad operazioni e servizi che ricadono nell’ambito di applicazione del Titolo IV del Testo Unico Bancario quali: prodotti di risparmio, certificati di deposito nominativi soggetti a TUB, prodotti di finanziamento, garanzie prestate, carte pagamento, cassette di sicurezza, tutti i prodotti destinati ai consumatori, ovvero persone fisiche che agiscono per scopi estranei all’attività imprenditoriale, commerciale, artigianale o professionale eventualmente svolta; alla clientela dettaglio ovvero persone fisiche che svolgono attività professionale o artigianale, enti senza scopi di lucro, micro-imprese, liberi professionisti e ditte individuali.

Le nuove norme, da un lato, offrono l’opportunità di rafforzare i rapporti con la clientela, approfondendo la conoscenza in modo da tutelarla di più e dall’altro di ridurre i rischi.










La Banca, pertanto, in base alle nuove disposizioni normative in materia di trasparenza

  1. a) elabora e cataloga i prodotti in funzione di specifici livelli di complessità, rischiosità e costo (esempio durata, tasso applicato, modalità di rimborso);
  2. b) classifica la clientela in funzione dei relativi interessi, obiettivi, caratteristiche (età anagrafica, reddito, fatturato) nonché al grado di capacità e alfabetizzazione finanziaria propria del mercato di riferimento (tipo di attività lavorativa che presuppone una conoscenza in ambito bancario/finanziario o assicurativo, titolo di studio, prodotti simili già acquistati);
  3. c) individua le classi di clientela per le quali un dato prodotto elaborato risulta adatto (Target Market Positivo) e non adatto (Target Market Negativo);
  4. d) nella fase successiva della distribuzione ovvero della vendita del prodotto si assicura che lo stesso venga venduto all’interno del target market identificato;
  5. d) successivamente raccoglie e analizza le informazioni al fine di valutare se il prodotto soddisfa nel continuo il livello di coerenza dei prodotti offerti alla clientela con il target market identificato e quindi provvede se del caso alla revisione/modifica dei prodotti venduti/offerti.

In questo modo il cliente avrà maggiore certezza circa la coerenza dei prodotti bancari che gli verranno offerti.

– Annarita Carucci – Area Compliance Banca Monte Pruno





















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