Ti è capitato di dover firmare “urgentemente” un modulo che ti chiedeva se eri cittadino americano o se avevi la residenza fiscale negli Stati Uniti? Ti è stato detto che è necessario farlo per non incorrere nella chiusura del rapporto finanziario?

Ecco di cosa si tratta.

Cos’è il FATCA?

Il Foreign Account Tax Compliance Act (“FATCA”) è una normativa attraverso la quale gli Stati Uniti intendono reprimere l’evasione fiscale, fornendo al fisco statunitense (“Internal Revenue Service, IRS”) nuovi strumenti amministrativi per individuare e scoraggiare gli abusi fiscali offshore. L’obiettivo primario di FATCA è quello di individuare gli evasori fiscali U.S. che occultano attività ed investimenti finanziari in conti esteri, incoraggiando le istituzioni finanziarie straniere a conformarsi ad una serie di obblighi in materia di reporting, attraverso lo scambio automatico di determinate informazioni di natura finanziaria.

Si considera “residenza fiscale negli Stati Uniti” quella del soggetto che possiede almeno uno dei seguenti requisiti:

  • sia “Cittadino Statunitense”, intendendosi per tale anche la persona che è nata negli Stati Uniti d’America e non è più ivi residente o non le è mai stato (c.d. “cittadinanza per nascita”);
  • sia residente stabilmente negli Stati Uniti;
  • sia in possesso della “Green Card”, rilasciata dall’Immigration and Naturalization Service;
  • abbia soggiornato negli Usa per il seguente periodo: 31 giorni nell’anno di riferimento e 181 giorni nell’arco temporale di un triennio.

In sostanza si tratta di un Questionario di autocertificazione, con alcune domande:

  • Hai la cittadinanza statunitense? SI o NO?
  • Hai la residenza fiscale in U.S.A.? SI o NO?

Se si, è necessario indicare il numero di identificazione fiscale (SSN ovvero il Social Security Number).

Quando è entrata in vigore?

Il 10 gennaio 2014 è stato sottoscritto l’Accordo Intergovernativo tra Italia e Stati Uniti per l’implementazione della normativa FATCA, promuovendo lo scambio reciproco di informazioni finanziarie tra le Autorità fiscali dei due Paesi. Dal 1° luglio 2014 è partito il nuovo processo di gestione dell’apertura dei rapporti in conformità alla normativa FATCA, che interessa sia i nuovi clienti, che l’apertura di nuovi rapporti “sensibili” da parte di clienti già esistenti.

Ma se io sono italiano, perché mi riguarda? Perché devo compilarlo?

La corretta compilazione è condizione essenziale per evitare una errata classificazione della posizione fiscale e per prevenire qualsiasi disguido conseguente. Tutto è disciplinato dalla Legge 18 giugno 2015, n. 95 che ha delineato gli adempimenti ai quali le istituzioni finanziarie italiane, compresa la tua banca, devono far fronte ai fini degli scambi automatici per le finalità fiscali di informazioni derivanti dall’accordo intergovernativo con gli USA, firmato dall’Italia il 10 gennaio 2014. I dati dei contribuenti statunitensi sono comunicati infatti in automatico all’Agenzia delle Entrate.

Cosa succede se non compilo il FATCA?

La mancata acquisizione del questionario non consente il proseguimento dell’attività e comunque l’apertura di nuovi rapporti.

– Annarita Carucci – Referente Interno Compliance Banca Monte Pruno –

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