Uno dei nove operai della centrale idrica di Caggiano, sita in località Mattina, nel tardo pomeriggio di oggi ha minacciato nuovamente di uccidersi, dopo l’esito negativo della riunione di questa mattina alla Prefettura di Salerno.

Anche ieri mattina l’operaio si era barricato nella struttura minacciando di farla finita. Gli operai sono fortemente preoccupati per il collega e per la situazione che si protrae da 7 mesi e che li vede senza stipendio.

Sul posto sono giunti i Vigili del fuoco del Distaccamento di Sala Consilina, i Carabinieri della Compagnia di Sala Consilina con il Tenente Davide Acquaviva, i sanitari del 118 e il sindaco di Caggiano, Giovanni Caggiano.










“Stamani, durante l’incontro in Prefettura, abbiamo richiesto di muoverci nel quadro della Legge Regionale 15/2015 e di fare la delibera di riconoscimento, inserendoci nel lavoro della rete idrica“, ha dichiarato l’operaio Francesco Simbolo. 

“Invece, la Regione Campania ci ha proposto un blando “patto per il Sud”, che prevede lavori a tempo determinato, in ambito non idrico, al termine dei quali saremmo disoccupati – ha concluso – Noi non accettiamo questo, vogliamo che si rispetti la legge“. 

– Rosanna Raimondo –


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