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3 thoughts on “Disobbedienza civile e dittatura della maggioranza. Lettera aperta alla redazione di Franco Iorio

  1. Franco Iorio, il concetto di democrazia passa attraverso un parlamento regolarmente eletto, non quello precedente eletto da una legge incostituzionale, con una maggioranza di consensi nel paese, più elevati di tutto l occidente, si arriva persino al 60%, non come Macron col 25%, quando questo parlamento vara una legge dichiarata costituzionale ad un primo vaglio dal Presidente della Repubblica, penso che i sindaci, nelle funzioni di ufficiali di stato civile la debbano applicare pena il commissariamento di quelle funzioni. il resto è politica strumentale e non disubbidienza civile, poiché mi chiedo perché solo in questa occasione lo facciamo. Perché non hanno disubbidito al patto di stabilità per aiutare i poveri nostrani? Che ha Palermo e Napoli in questi anni sono triplicati. Facile avrebbero pagato in proprio, così invece fanno la solita ammoina e cercano di rianimare un morto per prenderne la leadership.

  2. Grazie per l’attenzione, ma l’argomento della lettera è altro. Ritengo tu abbia letto l’intero testo normativo, impugnato già oggi da due Regioni innanzi alla Corte Costituzionale. La legge 132/2018 tratta anche di reato di “esercizio molesto dell’accattonaggio”, di parcheggiatori abusivi, di misure per la sicurezza nei pubblici esercizi, di “Daspo” nei locali pubblici, di norme del Codice della Strada che disciplinano il fermo amministrativo, il sequestro e la confisca dei veicoli, di stanziamenti per il miglioramento della sicurezza e funzionalità delle strutture penitenziarie, ecc. Non solamente quindi di accoglienza. Insomma, una miscela incredibile di problematiche degna del peggiore legislatore che il nostro Paese abbia conosciuto. Credimi se te lo dico io, che di questi mari tempestosi e infidi ne ho attraversati… Ti auguro buona vita.

  3. Perché dobbiamo essere sempre noi i samaritani
    La nave è tedesca , se li portino in Germania.
    Sei proprio sicuro che possiamo accogliere ancora poveri cristi
    Finora Quanti si sono integrati e quanti delinguono
    Non c’è lavoro per gli italiani dovremmo inventarcelo per loro o fare miracoli
    Non siamo capaci di sgombrare ancor le macerie dei terremotati (figuriamoci la ricostruzione) aiutiamoli nei loro paesi

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