Nella mattinata di ieri la Presidente dell’Associazione di “Genitori e di Giovani Diabetici della Basilicata”, Angela Possidente, Annamaria Oliveto, mamma e componente del Consiglio Direttivo, e Antonio Papaleo, Presidente di ALAD FAND (Associazione lucana assistenza diabetici), sono stati ricevuti da alcuni componenti dell’ASP di via Torraca, il Direttore Amministrativo Giuseppe Spera e la dottoressa Giulia Motola, in seguito alle segnalazioni sui ritardi nell’erogazione dei presidi per il controllo e la gestione del diabete. Durante l’incontro sono state esposte diverse problematiche in merito al diabete giovanile nei bambini, ragazzi e persone adulte.

L’ASP ha fatto sapere che nella giornata di martedì scorso è stata approvata la delibera del Direttore Generale con la quale vengono sbloccati i fondi per tutti gli acquisti che erano stati momentaneamente sospesi a causa dell’emergenza Covid-19. In questo modo, tutte le famiglie che avevano presentato la domanda all’Ufficio Protesica, nei prossimi giorni, riceveranno il materiale richiesto in precedenza.

La Presidente di AGGD Basilicata ha colto l’occasione per chiedere che in generale tutte le procedure vengano semplificate, infatti questi processi, che a causa del lockdown si erano inaspriti,  già solitamente risultavano molto lenti. Inoltre è stato chiesto di facilitare il processo semestrale di richiesta dei presidi, che potrebbe essere inoltrata direttamente dopo la visita dal medico, in particolare per quelle famiglie che vivono in comuni distanti dalle Asl. Angela Possidente ha inoltre chiesto la possibilità di avere un magazzino, come appoggio per i materiali delle varie case farmaceutiche, in maniera tale che in un qualsiasi momento di emergenza possano rappresentare delle soluzioni tampone. Una richiesta di difficile applicazione, in quanto si va incontro al rinnovamento tecnologico e alle scadenze.

Annamaria Oliveto, mamma di una bambina diabetica, ha portato l’esempio di quanto sia fondamentale per i ragazzi utilizzare presidi di nuova generazione, piuttosto che essere costretti a dover tornare indietro, soprattutto poter utilizzare in maniera combinata sensori e microinfusori.

Si è parlato anche della possibilità che i presidi vengano consegnati a domicilio: la dott.ssa Motola ha affermato che non tutte le case farmaceutiche sono disposte alla domiciliazione, per questo si sono impegnati nello stabilire rapporti più veloci con i distretti di Venosa e Lagonegro per ovviare a queste ulteriori problematiche.

Antonio Papaleo, nell’occasione, ha chiesto la possibilità di fare il tampone a tutti i pazienti diabetici over 65, che molto spesso presentano anche altre patologie e sono maggiormente esposti al Coronavirus.

Le nostre segnalazioni dei giorni scorsi sono state ascoltateha affermato Angela Possidente -. Auspichiamo che le idee proposte durante l’incontro vengano prese in carico, in particolare che le procedure per la richiesta dei presidi di controllo e gestione del diabete vengano semplificate. I ragazzi diabetici hanno il diritto di essere curati e devono avere la possibilità di gestirsi in autonomia grazie alle tecnologie all’avanguardia, alleggerendo anche il lavoro a carico delle proprio famiglie“.

– Paola Federico –

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