Il mantenimento dello status di unità complessa del reparto di oculistica dell’ospedale “Luigi Curto” di Polla, l’attivazione in tempi rapidi e secondo un cronoprogramma concordato del nuovo servizio di oncologia e dell’ospedale di comunità di Sant’Arsenio e l’arrivo di nuovi medici. Saranno queste le richieste, concordate questa mattina dalla Conferenza dei sindaci dell’Asl, convocata dal Presidente Sergio Annunziata, che finiranno sul tavolo del Direttore Generale Antonio Giordano.
L’incontro si è tenuto presso il municipio di Sala Consilina ed ha visto la partecipazione di quasi tutti i sindaci del Vallo di Diano e del Tanagro. Nel corso della discussione in diverse occasioni i toni sono stati abbastanza accesi, soprattutto quando si è cercato di capire chi è stato l’artefice della modifica in extremis dell’atto aziendale che ha declassato oculistica da unità complessa ad unità semplice. Come unità semplice il reparto non chiuderà ma resterà in vita senza un primario. Sulla questione si è creata una spaccatura tra i sindaci.
“Oculistica non chiuderà e continuerà a fare quello che ha sempre fatto – ha sottolineato il sindaco di Sassano Tommaso Pellegrino – per quanto mi riguarda ritengo più importante che ad essere unità complessa sia la geriatria perché ritengo inammissibile che una persona anziana debba essere portata fuori dal Vallo di Diano. Portare un anziano a Napoli o a Potenza è un problema sociale. Se guardiamo l’atto aziendale Polla ne esce fuori bene perché non solo mantiene quello che ha ma ha anche ottenuto l’oncologia”.
Per il sindaco di Teggiano Michele Di Candia invece “oculistica deve restare unità complessa perché una volta declassata nell’arco di un paio di anni resterà una scatola vuota e sarà l’anticamera della chiusura”.
– Erminio Cioffi –
- Articolo correlato:
27/2/2017 – Ospedale Polla, variato in extremis l’Atto aziendale. Oculistica non avrà più un primario



A Sala si rici: ROPPU CHIUPPITU….ARRACQUAMI STA FISSA!!!!
Per difendere l’Ospedale di Polla i sindaci del Vallo di Diano devono sapere e tenere presente che:
1)-non solo il reparto di oculistica è stato “declassato” (cioè individuato come Unità semplice senza “Primario”), ma sono stati declassati anche il Reparto di neurologia, il Reparto di fisiopatologia respiratoria, il Reparto di otorinolaringoiatria, il Servizio di radiologia, il Centro trasfusionale ed altri servizi di supporto dell’attività ospedaliera;
2)-il declassamento ha comportato anche la riduzione dei posti letto complessivi, rispetto a quelli precedenti, sicché nell’ambito del Presidio ospedaliero i posti letto precedenti destinati ai malati con patologie acute sono stati ridotti a 192, dovendosi escludere dal computo i previsti 20 posti letto di riabilitazione, in quanto questi sono destinati a lungodegenti e non a malati acuti;
3)-i posti letto di riabilitazione allo stato attuale sono solo programmati e non realizzati, quasi sicuramente non saranno realizzabili, oltre che per problemi di mancanza di personale specializzato nella disciplina, anche per il fatto che più volte in precedenza erano stati previsti per Sant’Arsenio, struttura che dall’atto aziendale della ASL viene destinata ad attività territoriale distrettuale con un ospedale di comunità, i cui operatori sono i medici di base;
4)-nella struttura ospedaliera di Polla sicuramente non vi sono gli spazi per allocare un reparto di riabilitazione con 20 posti letto, né vi potranno essere senza un adeguato ampliamento del complesso edilizio esistente, realizzabile soltanto con importanti e sostanziali finanziamenti;
5)-per l’Ospedale di Polla, a differenza che per gli altri Ospedali della Campania, recentemente non è stato più assegnato (è stato revocato?) un precedente finanziamento di oltre 6 milioni di euro, già approvato in precedenza dagli uffici regionali, che doveva essere utilizzato per interventi strutturali edilizi e di ammodernamento della struttura ospedaliera di Polla.
Purtroppo, stranamente, queste informazioni non vengono evidenziate dai mezzi di comunicazione.
Purtroppo, così, il futuro dell’Ospedale di Polla è davvero assai nero, sicuramente molto incerto!
come si dice: santa chiara roppu arrubbata, si feci li ppurti ri fierru!
Un detto antico dice “roppo attubbatu i porte ri fierru”….. Dovevate muovervi prima. Adesso ë solo propaganda personale!!