Accade solo in Campania, regione con un Governatore in eterna campagna elettorale, che un bando aperto a tutti i comuni, dopo l’assegnazione dei fondi ai soli vincitori, venga improvvisamente esteso a tutti i partecipanti. E che le somme inizialmente previste per i primi assegnatari siano ridotte per consentire che nessuno sia escluso. Il paradosso, oggi, è che la strategia di De Luca di non scontentare nessuno rischia invece di scontentare tutti dopo che il Tar ha sospeso l’intera procedura“. Lo denunciano i consiglieri regionali del Movimento 5 Stelle Gennaro Saiello e Michele Cammarano.

Con il bando finanziato con i fondi del Programma Operativo Complementare 2014-2020 finalizzato alla valorizzazione e promozione dei beni e siti culturali della Campania, ai primi 107 Comuni in graduatoria era stata assegnata la somma di 70mila euro ciascuno.

Ma ecco che arriva il colpo di teatro – spiegano Saiello e Cammarano –. Il governatore della Campania che decide di bypassare regolamento e regole di democrazia e di distribuire soldi a tutti i 167 comuni che avevano preso parte al bando. Con la logica conseguenza di abbassare la quota inizialmente già assegnata di 70mila euro a 45mila euro“.

La procedura, su ricorso del Comune di Serrara Fontana, è stata sospesa dal Tar con un’ordinanza nella quale si sottolinea lo “stravolgimento delle regole della procedura limitata alla volontà di distribuire i finanziamenti in favore di tutti, contraddittoria con l’indizione di una procedura comparativa e competitiva“.

L’ennesimo atto – concludono i consiglieri regionali del Movimento 5 Stelle – con cui De Luca distribuisce fondi pubblici a pioggia per finanziare la sua personale campagna elettorale con i soldi dei cittadini della Campania“.

– Paola Federico –

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