
Ha suscitato meraviglia e curiosità la presenza di una carrozza colorata in un terreno a Montesano Scalo contornata da due cavalli bretoni.
Questa particolare “casa” viaggiante è di una coppia francese, Kristen e Pierangelo, che da qualche anno girano il Bel Paese portando avanti un messaggio ecologista.
Una storia tutt’altro che banale, che punta alla riscoperta della bellezza del pianeta.
Kristen e Pierangelo hanno deciso di sottrarsi ai ritmi snervanti dell’epoca preferendo la natura e la sostenibilità , alla ricerca di sentieri rurali e paesaggi incontaminati.
Abbiamo deciso così di incontrarli e loro, con disponibilità , ci hanno invitato a salire sulla loro carrozza. L’accoglienza è stata delegata a Idefix, il loro fedele compagno a 4 zampe: il nome rimanda al celebre cane di Asterix e Obelix, che li segue durante il loro viaggio in Gallia. Proprio come il personaggio del fumetto, il cane di Kristen e Pierangelo, un randagio, è stato adottato in Aspromonte dopo che ha iniziato a seguirli durante una tappa.
Veniamo accolti in una stanza di circa 10 mq arredata con calore e in pieno stile provenzale: tendine a uncinetto, teiere, cuscini variopinti e ninnoli di ogni tipo. Un angolo dove Kristen e Pierangelo si rifugiano, scambiano idee, organizzano le tappe, e vivono la loro lenta quotidianità . La carrozza è alimentata da pannelli solari ed è dotata di una stufa a legna per il riscaldamento. Sui fornelli una pentola e un odore che sa di casa, di domenica.
“E’ pot au feu, una ricetta francese – dice Kristen spiegando che si tratta di un bollito contadino preparato con manzo e verdura cotti a fuoco basso per alcune ore – siamo entusiasti di aver trovato un negozio qui vicino che aveva tutto, oggi la giornata è perfetta per assaporarlo”.
E’ il 2019 quando Kristen, 57enne francese, lavora nell’ambito turistico mentre Pierangelo, 69enne italo-francese, è agronomo: stanno insieme da 13 anni e hanno una vita tranquilla, amorevole. Qualcosa, però, li fa riflettere su quella vita all’apparenza perfetta ma poco in linea con i prìncipi di ecologia e cura dell’ambiente che da sempre sostengono. Arriva così la svolta: decidono di partire dalla Bretagna con le loro due cavalle bretoni, Thelma e Volcan, un cane e tre galline.
I due francesi hanno attraversato le Alpi e da allora stanno attraversando lentamente il Paese: il loro sogno di raggiungere la Sicilia è stato coronato qualche mese fa.
“Riscoprire la lentezza per rispettare il pianeta” è la loro filosofia di vita.
“Il consumismo ci distrugge – racconta Kristen – abbiamo costruito un bel mondo, per carità , abbiamo la modernità . Ma l’uomo non sa utilizzare bene questo potere, abbiamo troppo: si muore per mangiare troppo, ad esempio. Tutto ciò non va bene, ci vorrebbe meno frenesia. Abbiamo deciso di viaggiare per rallentare e vedere il mondo con occhi diversi”.
Il lungo viaggio di Kristen e Pierangelo va avanti da alcuni anni perché i due percorrono 10/15 km al giorno per evitare che i cavalli si sforzino troppo. Il loro approccio è molto lento ed ecologico: “Che bello non essere schiavi di tinte, unghia curate o altro – dice Kristen – ho la metà dei vestiti di prima, sto bene lo stesso. La semplicità è libertà !”.
La loro giornata inizia all’insegna della yoga e della meditazione: “E’ fondamentale perchè viaggiare così tante ore con i cavalli comporta degli sforzi muscolari. La colazione è sempre a base di riso, verdura e uova. I nostri ritmi sono scanditi dai cavalli, per loro occorre riposo e sono la nostra priorità . Per il resto passiamo giornate stabilendo i nostri percorsi, viaggiando, conoscendo le persone e portando avanti il nostro messaggio”.
Alla domanda se manchi però qualcosa nella loro vita, Kristen dice: “Si, mi mancano le nostre amicizie. Certo, il telefono accorcia le distanze. Una volta all’anno, però, i nostri amici ci raggiungono ed è uno dei momenti più belli”.Â
Nel percorso incontrano tante persone e spesso parlano anche nelle scuole cercando di lanciare un messaggio ecologista: “I bambini sono già molto informati – racconta Kristen – sono i grandi alcune volte a dover ascoltare. Non a caso nei nostri viaggi, spesso, notiamo la quantità di spazzatura abbandonata lungo la strada e nei posti caratteristici. E’ una cosa bruttissima!”.
Spesso vengono fermati per essere immortalati sui social e ad ogni persona consegnano un segnalibro su cui si invita la persona a divulgare quel messaggio, a rispettare la natura e a portare avanti il messaggio di tutela dell’ecosistema.
Il loro viaggio non sembra avere scadenza: “Finchè le forze ci accompagneranno – raccontano – non c’è una fine. Spesso dimentichiamo che siamo stati dei nomadi, ora al contrario siamo sedentari. Ma noi vorremo sempre guardare cosa c’è dietro a quelle montagne e non smettere mai di imparare e crescere”.
“Ci piacerebbe che chi ci vede potesse prendere coscienza che il cambiamento è possibile, noi siamo una goccia nell’oceano ma ognuno può fare la sua parte – concludono – Chi ci incontra resta un poco sorpreso, domanda come possiamo vivere così. Noi rispondiamo che abbiamo di meno ma abbiamo tutto, come accadeva in altri tempi”.Â






