
Si è svolta ieri nell’Aula Consiliare del Comune di Sant’Arsenio la conferenza stampa di presentazione del prestigioso convegno scientifico dedicato alla Certosa di San Lorenzo, promosso in occasione del centenario della scomparsa di Monsignor Antonio Sacco, autore della monumentale opera “La Certosa di Padula”.
L’iniziativa è stata organizzata dal Comune di Sant’Arsenio con il patrocinio del Comune di Padula e con il sostegno del Ministero della Cultura e del Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università degli Studi di Salerno.
Alla conferenza stampa erano presenti, accanto al sindaco di Sant’Arsenio Donato Pica, Rosanna Giudice ed Enrico Coiro, componenti del comitato promotore degli eventi in ricordo di Mons. Antonio Sacco e membri della commissione che ha esaminato i lavori vincitori delle borse di studio istituite in occasione del centenario.
Come ha riferito Giudice “le due borse di ricerca approfondiranno gli studi messi in campo dal 1640 al 1799 e dal 1799 ad oggi. Si tratta di un’importante possibilità offerta agli studiosi affinché esplorino le conoscenze già acquisite sulla Certosa e rappresentino al meglio il valore di questo patrimonio culturale”.
Nel corso dell’incontro sono stati illustrati il programma, i relatori e gli obiettivi scientifici e culturali del convegno che rappresenta uno dei più autorevoli appuntamenti di studio dedicati alla storia del Mezzogiorno e dell’Europa attraverso la straordinaria vicenda plurisecolare della Certosa di Padula.
“Con questa iniziativa e con altri progetti vogliamo dare un degno ricordo a questo figlio illustrissimo di Sant’Arsenio” ha commentato il sindaco Pica.
Il convegno, dal titolo “La Certosa di San Lorenzo. Istituzioni, arte, potere e religione in sette secoli di storia del Mezzogiorno e d’Europa”, si svolgerà dall’11 al 13 dicembre presso la Certosa di San Lorenzo e prevede tre giornate di approfondimento con studiosi provenienti da università e istituzioni culturali italiane ed europee. Il programma si articolerà in quattro sessioni tematiche: nella prima si discuterà dell’analisi della Certosa medievale nel contesto politico e religioso del Mezzogiorno. Durante la seconda sessione del 12 dicembre si tratterà lo spazio e le immagini, quindi architettura, arte, musica e committenze tra Rinascimento e Barocco, con una tavola rotonda conclusiva dal titolo “Verso il Museo della Certosa”.
Nella terza sessione sarà oggetto del confronto la fine dell’istituzione certosina tra età napoleonica e periodo post-unitario, fino al recupero degli archivi. Il 13 dicembre, nella quarta sessione, si discuterà di restauri, valorizzazione, musealizzazione e nuove narrazioni del complesso certosino.


