
La riforma della Disabilità introdotta dal Decreto Legislativo 3 maggio 2024 n. 62 entrerà in vigore a regime dal primo gennaio 2027 su tutto il territorio nazionale.
Salerno, con altre 8 province, è stata sede pilota con l’avvio della sperimentazione già dal primo gennaio di quest’anno. La nuova disciplina mette al centro l’individuo per dare concretezza alla tutela della dignità delle persone con disabilità e prevede un nuovo iter per il riconoscimento dello stato di invalidità e per l’erogazione delle prestazioni collegate a tale riconoscimento. Cuore pulsante della riforma è la redazione del cosiddetto “Progetto di vita”, individuale, personalizzato e partecipato che avviene attraverso un sistema integrato, in cui viene superata la precedente frammentazione delle competenze dei diversi soggetti coinvolti nella erogazione delle prestazioni.
Nell’ambito della nuova procedura per il riconoscimento della invalidità l’INPS diventerà dal 1° gennaio 2027, su tutto il territorio nazionale, ente unico accertatore.
In provincia di Salerno, a causa dell’avvio della sperimentazione e del rilascio graduale dei programmi gestionali a supporto della stessa, erano state momentaneamente sospese le visite presso gli ambulatori periferici presenti presso le Agenzie territoriali di Agropoli, Sala Consilina e Sapri. A partire dal 12 gennaio 2026 le visite riprenderanno presso gli ambulatori periferici con il rilascio del “certificato unico” che ha sostituito il precedente verbale.
“Trascorsi circa 12 mesi dall’avvio della Riforma, la Direzione Provinciale di Salerno è ormai in grado di lavorare in correntezza le istanze in materia di invalidità avendo raggiunto, per quanto riguarda la durata del procedimento, gli stessi tempi previsti anteriforma – ha dichiarato il Direttore Provinciale Inps Salerno, Giovanna Baldi -. Si sono create, quindi, le condizioni per riprendere le visite anche presso gli ambulatori periferici presenti nella provincia ad Agropoli, Sala Consilina e Sapri consentendoci di raggiungere uno degli obiettivi principali dell’Istituto, ovvero essere quanto più possibile vicino e prossimo ai cittadini, soprattutto a quelli in una particolare condizione di fragilità quali sono coloro che intraprendono un percorso di accertamento di una disabilità o invalidità”.


