raffaele gallo 02Il lavoro manca. La terra c’è, è incolta ed ha bisogno di lavoratori ed imprenditori. Bastano queste due semplici considerazioni a giustificare una piccola rivoluzione. Meglio la disoccupazione, il precariato, una vita lavorativa avara di soddisfazioni oppure un’avventura, una scommessa, un tentativo di fare impresa? Probabilmente la seconda.
C’è poi chi la carriera l’aveva messa in piedi in tempi migliori e che, per reinserirsi nel mercato lavorativo, decide di investire i propri risparmi per reinventarsi imprenditore agricolo. E’ l’esempio di Raffaele Gallo, montesanese di origine ma trasferitosi a Modena da anni per il suo lavoro di geometra e imprenditore edile. La crisi, la scarsa richiesta del settore, l’attaccamento alle sue origini, la voglia di lavorare e l’idea di reinventarsi nel settore agricolo in un angolo di verde di Montesano chiamato Valle San Nicola. E’ proprio qui che Raffaele, insieme ai familiari, è riuscito a formare una cooperativa agricola dove si occupa della produzione di lamponi e more con sistema biologico e certificato da ICEA e fragoline di bosco mediante fertirrigazione “fuori suolo” senza serre e prive di antiparassitari.
Questi gustosi frutti biologici stanno infatti riscuotendo un notevole successo e vengono usati in numerose gelaterie e pasticcerie della Campania con “clienti eccellenti”, oltre ad avere numerose richieste anche da regioni limitrofe come il Lazio, la Puglia e la Basilicata. Si occupa inoltre della produzione biologica di confetture di more e lamponi.
Abbiamo incontrato Raffaele che ci ha raccontato quello che è stato il suo percorso e soprattutto come è nata la sua idea. raffaele gallo 01
”L’idea è nata durante una visita a Fanano, nell’appenino Tosco-Emiliano, in una ditta che produceva frutti di bosco e sono rimasto piacevolmente colpito. In queste zone, come anche nel Trentino, esiste una vera e propria cultura in questo campo. Ho pensato subito che la stessa cosa era possibile anche nei nostri terreni spesso lasciati incolti.” Mentre fa vedere le sue piantine spiega:”La nostra è una coltivazione biologica, l’antiparassitario non e’ il piretro che pur sarebbe ammesso dai protocolli biologici ma un macerato di ortiche tagliate dalle sponde del fiume qui limitrofo. Il terreno à da generazioni trattato con metodi naturali ed è nostra intenzione preservarlo”.
“Sono fermamente convinto – ha poi aggiunto – che possiamo fare sistema visti i terreni incolti a disposizione e fare meglio di quanto fanno gli altri nello stesso settore, in quanto il nostro ambiente ha una marcia in più. C’è una potenzialità dovuta alla salubrità di questi luoghi, ecco perchè sono fermamente contrario alla presenza di multinazionali energetiche in questi territori”.
“In cantiere – ha concluso raffaele Gallo – abbiamo la creazione di un allevamento di polli allo stato brado, sempre secondo i criteri biologici, con un progetto presentato alla Regione Campania”.

– Claudia Monaco – ondanews –

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