In mezzo a questa pandemia imperante, che passerà come passano tutte le cose, occorre farsi coraggio. Il grande Eduardo de Filippo a conclusione della sua commedia “Napoli milionaria”, rappresentata al Teatro San Carlo di Napoli nel 1945 mentre i tedeschi si ritiravano verso il nord, fa dire al suo personaggio (un reduce che tornava in Patria, trovando tutto un disastro, a cominciare dalla sua famiglia) un motto rimasto proverbiale: “Adda passà ‘a nuttata…”.

Ed è così che dobbiamo regolarci con la pandemia: aspettare che tutto passi. Intanto, in mezzo a tutto questo, è forse meglio mettere in evidenza alcuni cittadini illustri del Vallo di Diano, che fanno di tutto per valorizzare il nostro territorio come, ad esempio, il professore Antonio Setaro, detto Nicola, il quale possiede un curriculum professionale ed artistico che qui è impossibile sintetizzare.

Fermandoci sull’aspetto artistico va detto che Setaro affiancò l’editore Gaetano Macchiaroli nell’organizzazione di grandi Mostre come quella su “Giacomo Leopardi, i luoghi, la vita e le opere”.

A pochi chilometri da Teggiano Setaro ha la sua casa, che è un vero e proprio laboratorio per la produzione di filmati, musiche ed altro. Io, che da sempre sono un suo amico fraterno, ho avuto il piacere di essere un suo collaboratore.

In conclusione, Setaro rappresenta per Teggiano una fonte preziosa per quanto concerne i valori della tradizione, ma anche per la sperimentazione di nuove forme di espressione.

– Arturo Didier –

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