In un ideale Pantheon degli uomini illustri della storia del Vallo di Diano, il compianto professore Italo Gallo, originario di Padula, certamente occuperebbe un posto di rilievo, non solo per essere stato cattedratico delle Università di Salerno e di Napoli nonché studioso, di livello internazionale, della civiltà greca, ma anche e soprattutto per aver ricoperto un ruolo di grande animatore culturale ai fini di una maggiore conoscenza delle vicende storiche del nostro territorio.

Nella sua carica di presidente del Centro Studi e Ricerche “Pietro Laveglia” ubicato nella Biblioteca Comunale di Sala Consilina, egli, dagli anni Ottanta in poi, venendo puntualmente da Salerno, riunì intorno a sé gli studiosi locali, incitandoli a fare importanti ricerche negli archivi e a pubblicare via via i risultati raggiunti. Inoltre, come direttore della rinata e famosa rivista “Rassegna Storica Salernitana”, Gallo pubblicava su tale autorevole periodico di diffusione nazionale, con il consenso del Comitato di redazione da lui presieduto, i contributi più importanti degli studiosi locali.

Io ricordo con struggente nostalgia le riunioni che si svolgevano il sabato pomeriggio nella suddetta Biblioteca, dall’autunno a primavera inoltrata, durante le quali Italo Gallo, con il suo linguaggio nitido e semplice, parlando dei libri da pubblicare nella collana del Centro Studi, indirettamente delineava il metodo della ricerca storica, improntato al rigore scientifico, alla chiarezza di esposizione scevra di ogni retorica e alla corretta citazione delle fonti bibliografiche ed archivistiche.

Negli ultimi due decenni del Novecento, e nel primo decennio del secolo successivo, la presenza di Italo Gallo nel Vallo di Diano, e il suo ruolo di maestro e animatore culturale di una intera generazione, costituirono un fattore propulsivo e determinante per la conoscenza dei valori storici ed ambientali dell’altopiano solcato dal Tanagro. Il nostro amato professore fu costante organizzatore di conferenze, mostre, presentazioni di libri, dibattiti e convegni dedicati allo sviluppo storico e culturale del Vallo. Resta davvero un fatto memorabile il convegno, da Italo Gallo organizzato e diretto, sul settimo Centenario della Certosa di Padula, che si svolse il 28 e il 29 gennaio 2006 a Monte San Giacomo e a Padula ed ebbe per titolo “Storia, arte e medicina nella Certosa di Padula (1306-2006)”. Gli atti del convegno, al quale partecipai anch’io con una relazione su “Oltre la frontiera certosina: la società del Vallo di Diano nel Trecento”, furono pubblicati in un bel volume, con una “Presentazione” di Italo Gallo e a cura di Carmine Carlone, il quale ne fu anche l’editore. Il volume fu dedicato al compianto editore Pietro Laveglia, che aveva preceduto Gallo nella suddetta animazione culturale, pubblicando, tra l’altro, la monumentale “Storia del Vallo di Diano”, 4 volumi, Salerno 1982-1985.

 FONTE: le numerose pubblicazioni del Centro Studi e Ricerche del Vallo di Diano, tutte reperibili presso la Biblioteca Comunale di Sala Consilina.

– Arturo Didier – 


 

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