
Nella giornata di ieri si è svolta presso l’ASL di Salerno una riunione con la direzione e la Fisascat CISL per affrontare le criticità emerse in merito alla gara d’appalto per i servizi di pulizia e facchinaggio bandita dall’Azienda Sanitaria.
Nel corso dell’incontro la Fisascat CISL ha rappresentato con forza le preoccupazioni delle lavoratrici e dei lavoratori interessati evidenziando i rischi occupazionali e normativi legati all’impianto della gara, con particolare riferimento alla tutela dei livelli occupazionali, al rispetto delle clausole sociali, alla corretta applicazione del CCNL di settore e alla sostenibilità delle condizioni economiche attualmente in essere.
Il sindacato ha ribadito che qualsiasi procedura non può prescindere dalla salvaguardia dei diritti dei lavoratori né può determinare peggioramenti salariali, riduzioni di orario o condizioni di lavoro non coerenti con la normativa vigente e con i contratti collettivi nazionali.
Da parte dell’ASL di Salerno è stata manifestata disponibilità al confronto e all’approfondimento delle osservazioni sindacali, assicurando attenzione alle istanze sindacali controllando in primis i numeri del personale in forza con quelli che sono stati inseriti in gara.
Il dialogo delle prossime fasi della procedura si terrà il 9 febbraio. La Fisascat CISL “continuerà a monitorare con attenzione l’evoluzione della gara mantenendo lo stato di attenzione sindacale e riservandosi ogni iniziativa a tutela delle lavoratrici e dei lavoratori qualora non dovessero emergere risposte concrete e coerenti con le richieste avanzate. Il sindacato conferma il proprio impegno a garantire trasparenza, legalità e qualità del lavoro all’interno di un servizio fondamentale per il funzionamento della sanità pubblica del territorio”.
La Cisl provinciale, invece, incalza l’Asl Salerno: “Basta incertezze sui servizi – afferma – La riunione sindacale per discutere della procedura di gara per i servizi di pulizia, ausiliariato e facchinaggio, inizialmente rinviata al 29 gennaio prossimo e annullata poche ore prima dell’orario previsto si è infine tenuta nel pomeriggio di ieri solo a seguito delle forti tensioni esplose davanti alla sede dell’Azienda. Il rinvio era stato comunicato alle organizzazioni sindacali con scarsissimo preavviso, senza lasciare il tempo materiale di informare i lavoratori, che si sono presentati numerosi all’appuntamento già fissato”.
Alla notizia dell’annullamento dell’incontro la protesta è rapidamente degenerata in una vera e propria agitazione, con momenti di forte tensione sotto la sede dell’Asl.
Proprio per le evidenti criticità di ordine pubblico, l’incontro è stato successivamente sollecitato dal prefetto e si è svolto alla presenza del direttore generale dell’Asl Gennaro Sosto, della Cisl Salerno, della Fisascat Cisl Salerno, della Fp Cisl Salerno e di altre sigle sindacali.
“Quanto accaduto è di una gravità assoluta – dichiara Marilina Cortazzi, segretaria generale della Cisl Salerno -. Comunicare il rinvio di una riunione così delicata a poche ore dall’inizio, senza alcun rispetto per i lavoratori che si erano già recati in zona spontaneamente perché sapevano che la riunione si sarebbe tenuta regolarmente, ha provocato una situazione esplosiva. Solo l’intervento del prefetto ha reso possibile lo svolgimento dell’incontro, ma le risposte fornite non sciolgono i nodi fondamentali e continuano a lasciare centinaia di persone in una condizione di profonda precarietà”.



