Dopo una pausa dovuta alle recenti festività oggi pomeriggio, attraverso la consueta diretta Fb, il Presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca ha fatto il punto della situazione sui contagi e sulle vaccinazioni. “Dobbiamo verificare cosa è successo a Natale e Capodanno, l’ultima settimana di gennaio vedremo com’è la situazione e dopo prenderemo le decisioni definitive. Per adesso prudenza massima” ha esordito De Luca che non condivide la linea del Governo “che rimane la linea delle mezze misure che prolunga nei mesi l’epidemia e manda l’Italia al manicomio“.

Le zone gialle, gialle rafforzate, arancione, rosse, poi consentiamo la mobilità, di visitare una volta al giorno il parente – ha affermato – sono tutte idiozie che nessuno è in grado di controllare. Io sono per avere un unico colore per tutta Italia, una zona arancione per tutta Italia fino alla fine di gennaio, sapendo che il contagio se lo abbiamo intorno a noi prima o poi arriva anche da noi. L’unica deroga la si può fare per regioni in condizioni pesante e in quel caso si dovrebbero fare le zone rosse. Regioni che irresponsabilmente sono state tenute sempre in zona gialla e oggi paga drammaticamente scelte sbagliate“.

Il Presidente della Regione ha annunciato che “c’è già una ripresa dell’epidemia ma dobbiamo arrivare a fine gennaio per capire qual è la situazione del nostro Paese“.

Poi si è soffermato sulla campagna vaccinale:”Entrambi i vaccini approvati richiedono la doppia somministrazione, quindi la cosa è complicata perchè il vaccino Pfizer richiede, ad esempio, accortezze tecniche che rendono complicata la sua gestione. Il secondo vaccino arriverà in dosi rilevanti non prima di un mese e mezzo, dobbiamo vaccinare in Italia oltre 64 milioni di cittadini, è una sfida mai vista. Abbiamo cominciato in Campania il 31 dicembre la campagna di vaccinazione vera e propria, con 15mila dipendenti nella sanità campana, ma davvero stiamo facendo miracoli.

Il 27 dicembre – ha poi spiegato in merito alla sua vaccinazione effettuata tra le prime – ho fatto anch’io la prima dose come atto dimostrativo e su un gesto simbolico non è mancato chi ha voluto fare sciacallaggio. Volevo dimostrare, soprattutto agli anziani, che il vaccino era sicuro e per contrastare i no vax, le false notizie sulla pericolosità del vaccino. Abbiamo ritenuto giusto dare l’esempio. I cittadini campani hanno il Presidente che ha fatto da cavia, non mi è successo niente“.

In Campania dovranno essere effettuati 4 milioni e 200mila vaccini per avere un risultato apprezzabile (con il richiamo sono 8 milioni e 400mila vaccini). “Se facciamo 20mila vaccini al giorno – ha proseguito De Luca – arriviamo a 600mila vaccini al mese. Per arrivare a 4 milioni e 200mila vaccini arriviamo in estate. Se funziona tutto alla perfezione arriviamo a completare la campagna a novembre o dicembre. Ma con il personale che abbiamo dobbiamo fare un miracolo e per questo ho chiesto ad Arcuri che dobbiamo avere una percentuale di personale in più per essere parificati alle altre regioni“.

Inoltre, come annunciato da De Luca, ogni cittadino campano che effettua il vaccino avrà una tessera di avvenuta vaccinazione dopo il richiamo.

In merito alla scuola, il 18 gennaio si valuterà il rientro di tutte le classi della Primaria, mentre dopo il 25 gennaio se ci sarà una ripresa di contagio “la situazione rimarrà quella di oggi. Punto e basta“.

– Chiara Di Miele –

 

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