Pfizer-Biontech già in somministrazione, Moderna in arrivo. Sono i primi due vaccini che interesseranno gli italiani, con il primo già somministrato a circa 500mila tra operatori sanitari e ospiti delle case di riposo. Con il dott. Bruno Masino di Tramutola, docente di Epidemiologia, Igiene e problemi prioritari di salute, già Direttore sanitario dell’ospedale di Villa d’Agri, abbiamo esaminato quali sono gli aspetti più importanti da evidenziare a proposito dei due vaccini attualmente autorizzati per l’uso in Italia.

Entrambi – ha dichiarato il dott. Masino – si basano sul medesimo principio, vale a dire utilizzano una molecola di RNA messaggero che codifica per la sintesi della proteina spike che si trova sulla superficie del virus e che si comporta come antigene, cioè viene riconosciuta dal sistema immune come estranea all’organismo in modo tale che contro di essa si attiva una risposta immunitaria atta a difendere l’organismo. L’mRNA introdotto con il vaccino fa in modo che le cellule dell’ospite sintetizzino la proteina spike in modo tale che le cellule dell’immunità siano stimolate a produrre una reazione immune contro quest’ultima”.

Si è parlato tanto sui vaccini, a partire dal breve tempo in cui sono stati approntati, agli effetti collaterali, a cosa è contenuto in essi. “Chiariamo subito – ha aggiunto il dott. Masino – che con le risorse economiche messe a disposizione da parte di molti Stati, con il convergere verso un unico obiettivo utilizzando piattaforme già note e accelerando i tempi senza aspettare che si concludesse una fase per aprirne un’altra come di norma fatto in passato considerando l’eccezionalità della situazione, sono stati ottenuti prodotti di qualità ed altri ancora ne arriveranno, a partire dal vaccino AstraZeneca per finire con il vaccino tutto italiano ReiThera approntato dall’INMI Spallanzani”.

Poi, sugli effetti collaterali. “Certo – ha dichiarato Masino – non sono esenti da effetti collaterali. Come anche i farmaci di cui spesso abusiamo quotidianamente, ma in una valutazione di sanità pubblica si valutano i rischi da un lato ed i benefici dall’altro. Il messaggio che deve essere chiaro è che il vaccino è un formidabile strumento per la lotta alle malattie infettive e non solo, e che una politica di contrasto efficace che dia i risultati sperati deve annoverare tutti i possibili strumenti che la scienza mette a disposizione, ognuno nei tempi e nei modi che sono loro propri. Per tale ragione rispettiamo le regole oramai ben note e vacciniamoci appena sarà il nostro turno”.

– Claudio Buono –

 

 

Un commento

  1. Pasquale says:

    Potete consigliarmi qualche pubblicazione scientifica fatta dal professore

Scrivi un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*