Apprendiamo che ci si avvia dalla prossima settimana a una ripresa della mobilità generalizzata tra le regioni. La Campania è da sempre impegnata a tutela dell’unità nazionale. Abbiamo riconfermato la nostra solidarietà incondizionata ai nostri concittadini della Lombardia e al Presidente Fontana rispetto ad aggressioni che nulla hanno a che vedere con un dibattito politico e di merito civile. Noi non abbiamo dimenticato neanche per un attimo la tragedia immane che ha colpito tanti territori lombardi e tante famiglie”.

Così Vincenzo De Luca, Presidente della Regione Campania, interviene in merito alle notizie che si fanno sempre più certe sugli spostamenti tra regioni che saranno possibili dal 3 giugno. L’orientamento è emerso dopo una riunione tra il Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, i capi delegazione, il ministro dell’Interno Lamorgese, il sottosegretario alla Presidenza Fraccaro e il ministro della Salute Speranza. Il Governo, però, prenderà in esame i dati epidemiologici fino al 2 giugno.

Riteniamo di dover sottolineare – spiega De Luca – che davvero non si comprende quali siano le ragioni di merito che possono motivare un provvedimento di apertura generalizzata e la non limitazione della mobilità nemmeno per le province ancora interessate pesantemente dal contagio. Si ha la sensazione che per l’ennesima volta si prendono decisioni non sulla base di criteri semplici e oggettivi ma sulla base di spinte e pressioni di varia natura. Si poteva decidere semplicemente, togliendo i nomi delle regioni, che i territori nei quali nell’ultimo mese c’era stato un livello di contagi giornalieri superiore a un numero prefissato (200 – 250 – 300) fossero sottoposti a limitazioni nella mobilità per un altro breve periodo“.

E conclude:”Se la mia regione avesse ancora oggi un livello di contagio elevato, non esiterei a chiedere io, per un dovere di responsabilità nazionale, una limitazione della mobilità per i miei concittadini. Ciò detto, valuteremo le decisioni del governo, se e quando saranno formalizzate. Adotteremo, senza isterie e in modo responsabile, insieme ai protocolli di sicurezza già vigenti, controlli e test rapidi con accresciuta attenzione per prevenire per quanto possibile il sorgere nella nostra regione di nuovi focolai epidemici“.​

– Chiara Di Miele –

2 Commenti

  1. Presidente tenga duro. Se il virus si fosse diffuso al sud, i lombardii ci avrebbero chiuso a doppia mandata. Ora invece pretendono di andare ovunque.

  2. Antonio Cantelmi says:

    Ci fidiamo di te.

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