Scatta da domani, lunedì 4 maggio, su tutto il territorio nazionale, la Fase 2 dell’emergenza Coronavirus.

Entrerà quindi in vigore il DPCM del 26 aprile, annunciato dal Presidente Giuseppe Conte, e con esso ripartirà una buona parte delle attività produttive e industriali. Inoltre si potrà far visita ai congiunti.

Ma per spostarsi sarà ancora necessario compilare l’autocertificazione. Il Ministero dell’interno ha messo a disposizione un nuovo modello (scaricabile QUI), ma potrà essere ancora utilizzato il precedente modello barrando le voci non più attuali. Chi dovesse essere fermato mentre si sta recando a visitare un proprio congiunto dovrà semplicemente indicare la voce “necessità”.

Solo in un caso l’autocertificazione potrebbe non servire: quando si va a lavoro. Il Ministero spiega infatti che “la giustificazione del motivo di lavoro può essere comprovata anche esibendo adeguata documentazione fornita dal datore di lavoro (tesserini o simili) idonea a dimostrare la condizione dichiarata“.

L’autodichiarazione è comunque in possesso degli Operatori di Polizia e può essere compilata al momento del controllo.

– Paola Federico –

3 Commenti

  1. È possibile andare a prender un congiunto per portarselo a casa?

  2. È valido il codice ATECO, quindi portare a seguito eventualmente visura camerale relativamente alla propria attività.

  3. CARMINE DI PASCA says:

    Per i lavoratori autonomi come si deve procedere?

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